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6 gennaio 2020

IL PIU’ BEL GIORNO DELLA MIA VITA



Ho avuto una vita davvero avventurosa e piena di significato; ho vissuto per molti anni in campagna, ho avuto cavalli e ho avuto molte soddisfazioni, soprattutto nel campo della musica, dove suonare dal vivo mi ha sempre riempito di gioia. Ho studiato la macrobiotica che ho insegnato per oltre trent’anni; ciò mi ha permesso di migliorare le mie condizioni di salute e conoscere tante persone meravigliose da cui ho imparato moltissime cose. Dopo l’alimentazione naturale ho cominciato a frequentare vari ambienti nell’ambito del risveglio della coscienza, dove ho potuto studiare con Massimo Bianchi, Salvatore Brizzi, Alejandro Jodorowsky e tanti altri. Poi ho cominciato io stesso a tenere corsi di risveglio ed anche questa è stata un’esperienza meravigliosa; un’altra decisione cruciale è stata quella di aprire il mio blog nel 2013; esso mi permette di scrivere ogni giorno e tenermi in contatto con le persone.

Quante cose avrei da raccontare ma voglio narrarvi del periodo in cui aprii il mio centro culturale nel centro di Genova. Finalmente avevo un posto dove tenere lezioni di cucina, corsi di risveglio della coscienza e seminari di canto interiore. Venivano insegnate e praticate altre discipline come la danza classica e moderna, il canto armonico, il tai chi, la biodanza e fu davvero un periodo bellissimo.

Inoltre ora vivevo con una donna bellissima e sua figlia; mi sentivo al settimo cielo perché aspettavamo un figlio e così si stava per concretizzare quel che avevo desiderato per oltre trent’anni: avere una famiglia.
Una notte, durante i primi mesi della gravidanza, l’anima della creatura che stava crescendo nel ventre di Andrea venne a farci visita manifestandosi con una luce intensa e dorata che illuminò l’intera stanza dove stavamo per addormentarci: fu meraviglioso!
In un’altra circostanza lei ritornò in sogno da Andrea e le disse: “Sono una femmina e mi chiamo Clara!”. Questo fatto ci stupì parecchio perché la forma della pancia di mia moglie - non avevamo eseguito alcun esame per conoscere il sesso del nascituro -  sembrava rivelare la presenza di un maschio. Invece quella creatura non solo aveva affermato con forza di essere una femmina ma addirittura ci disse come avremmo dovuto chiamarla! Incredibile!
Insomma, dopo alcuni mesi, Clara venne alla luce in modo naturale nell’acqua di una vasca speciale appositamente predisposta in una clinica a Genova; ebbene, quello fu il più bel giorno della mia vita!

In seguito, alla bambina fu diagnosticata la leucemia e, alla fine di un penoso periodo in ospedale – la cura convenzionale nel nostro paese è obbligatoria – fu trovato un donatore di midollo spinale con una certa compatibilità con quello di Clara. A questo punto però, non potendosi più assumere alcuna responsabilità, l’ospedale lasciò decidere a noi se eseguire l’intervento o meno.
Noi avevamo vissuto due mesi nel reparto dove c’erano molti bambini trapiantati; le sofferenze a cui si sottoponevano erano indicibili e molti di loro morivano. Le probabilità che Clara sopravvivesse erano scarse ma le sofferenze sarebbero state sicure. Io decisi di riportare a casa nostra figlia.
Quando comunicai la mia decisione ai medici, Valerie, la figlia di Andrea, mi disse che era davvero fiera di me! Ecco, anche questo fu il giorno più bello della mia vita!

Ora vi racconterò di un altro periodo bellissimo: quello in cui acquistai una barca a vela.
Già, ma se la possiedi devi anche saperla condurre in mare…… Così, io che per natura sono contrario a farmi insegnare le cose da qualcun altro, una sera mi armai di coraggio e decisi di uscire in mare, da solo. Dovete sapere che in estate, in Liguria, durante il giorno, in genere, c’è bonaccia e cioè il vento è molto scarso, insufficiente a far gonfiare le vele; ma di sera invece il vento comincia ad arrivare e se vuoi davvero imparare ad andare a vela non hai altra scelta.
Così, al tramonto del sole, quando tutte le altre barche stavano rientrando in porto io, emozionato, felice e impaurito, appena fuori dal canale di uscita delimitato dai fari rosso e verde, spensi il motore, issai le vele, prima una e poi l’altra e….aaaah, che meraviglia! Nessun rumore, solo il suono dell’acqua del mare solcato dalla chiglia della barca! Fantastico! Ad un certo punto il vento crebbe e si crearono folate che giungevano a 15/20 nodi; per un velista esperto sarebbe stata una situazione normale ma per me, che ero solo un principiante, non fu facile governare la barca e soprattutto i miei corpi impregnati di paura! Sapete, non avete idea di quanto una notte scura senza luna e un mare altrettanto scuro possano influenzare un corpo emotivo sensibile! Ebbene, le cose andarono comunque al meglio e, dopo alcune ore, rientrai in tutta sicurezza nel porto dove, con orgoglio, ormeggiai la barca. Si, assolutamente, quello fu il più bel giorno della mia vita!

Ma veniamo all’ultimo recente episodio di cui voglio narrarvi: la pubblicazione del mio primo libro.
Erano anni ormai che avevo praticamente finito di scriverlo; avevo corretto la bozza innumerevoli volte ma non ero ancora stato capace di contattare un editore per proporre il mio lavoro. Poi, un giorno, dopo aver letto il manoscritto per l’ennesima volta ed essere stato stimolato dalla mia compagna, mi proposi con determinazione di trovare un editore. Scrissi ad almeno un centinaio di case editrici; la maggioranza non mi rispose affatto, alcune rifiutarono l’opera ed un bel giorno, finalmente, l’editore Fontana – che io amo definire il mio mecenate – accettò di pubblicare il mio lavoro. 
Certo anche quello fu il più bel giorno della mia vita!

Vi ho raccontato di quando nacque mia figlia Clara, o quando Valerie, la figlia di mia moglie, mi disse che era fiera di me; vi ho anche narrato della mia prima volta in barca a vela o di quando un editore accettò di pubblicare il mio libro e ogni volta vi ho detto che quello è stato il più bel giorno della mia vita, ma vi ho mentito perché in realtà, il giorno più bello è stato quello che ho appena vissuto oggi e, credetemi, ora so con certezza che il più bel giorno sarà domani!

A questo punto l’insegnamento mi sembra chiaro: devi raggiungere uno stato di coscienza che ti consenta di smettere di ragionare in modo duale, considerando giusta una cosa e sbagliata un’altra, gioioso un giorno e triste un altro. Affinché l’esistenza possa donarti ciò che è meglio per te, devi lasciarla fluire liberamente, lasciarla scorrere senza mai fare obiezioni, affidandoti completamente. Solo così ogni giorno sarà il migliore della tua vita.

1 gennaio 2015

Ero un macrobiotico triste




Comincerò questo post raccontandovi che nel lontano 1989, in preda a numerosissimi disturbi di salute, mi rivolsi a un consulente macrobiotico.
Grazie a lui in breve tempo ritrovai un benessere fisico di poco inferiore a quello che avevo quando uscii dal grembo della mamma, ma continuavo a essere insoddisfatto e a rimpiangere la focaccia, la pizza, le patatine fritte, i panini col salame, la pasta al pomodoro con tanto parmigiano, il cappuccino con la brioche e tanto altro ancora.

Inoltre ero continuamente bersagliato dagli scherni di parenti e amici che, dall'alto della loro conoscenza, sostenevano che ero così insoddisfatto, magro e depresso proprio perché mangiavo quelle strane cose della cucina orientale. 
Si, ero proprio un macrobiotico triste.

In seguito cominciai a mia volta a tenere le prime consultazioni ma ovviamente pochi fra i miei clienti riuscivano ad andare oltre i risultati che io stesso avevo ottenuto. In breve tempo quasi nessuno nella città di Genova ebbe più il coraggio di presentarsi nella mia casa per ricevere qualche consiglio alimentare o partecipare ai corsi di cucina dove mi ostinavo a insegnare una macrobiotica troppo limitata e limitante.

Ma Macrobiotica significa grande vita e quindi tale conoscenza, se correttamente applicata, dovrebbe portare a condurre una vita piacevole e in grado di sviluppare il proprio potenziale.
Quindi, visto che la mia continuava a essere una vita non molto significativa, a un certo punto mi son detto: "Beh, Enrico, qui c'è qualcosa che non funziona!"
Da allora ho cominciato a osservare con maggiore attenzione quel che facevo, e così in questo articolo, vi narrerò l'esperienza di un viaggio che mi ha portato a conoscermi meglio e a incontrare tante persone stufe del loro stile di vita nefasto, ma altrettanto stufe poi, dopo aver cominciato un certo tipo di macrobiotica, di mangiare solamente grano saraceno, fagioli azuki, sesamo, alghe, funghi shitake, zuppa di miso e altri numerosi cibi dai nomi poco invitanti.

Allora, miei cari amici, ora sono quasi 25 anni che faccio macrobiotica, e sono circa 10 anni che a questa disciplina ne ho aggiunta un'altra, molto più impegnativa ed enormemente più preziosa: l'osservazione di me stesso.
Questi due strumenti utilizzati insieme sono estremamente potenti.
Ma andiamo con ordine e parliamo prima di quel tipo di macrobiotica che ho visto fare da centinaia di persone.

La terra è sottoposta all'attenzione di creature spirituali estremamente evolute ed amorevoli che sostengono il suo percorso in molti modi con l'ispirazione artistica, scientifica e culturale. Immaginatevi fiumi di informazioni pregne di bellezza, spiritualità e amore - non sto parlando delle solite sciocchezze new age ma di pure espressioni della conoscenza più perfetta che esista - che arrivano incessantemente sulla terra.

Ma, si sa, questo è un pianeta particolare, una perla stupenda, qualcosa che nell'universo tutti ci invidiano per la sua bellezza, ma un pianeta dove tutto ciò che arriva deve per forza attraversare strati densi e pesanti di pensieri ed emozioni orripilanti.
Poche creature viventi qui hanno il privilegio di ricevere i messaggi del cielo così come sono stati inviati; gli altri si devono accontentare di messaggi adulterati, robe di seconda e terza mano, informazioni che poco conservano del significato e del valore originale. Senza contare che anche quando qualche maestro o qualche iniziato raccoglie messaggi integri, subito sorgono migliaia di "zelanti discepoli" che manipolano e despiritualizzano le informazioni originali ricevute dal maestro.

Sulla terra abbiamo questo brutto vizio di non voler fare degli sforzi, vogliamo la vita comoda. Così facendo, anziché elevare il proprio livello di consapevolezza per comprendere un pensiero elevato,  si abbassa la qualità del messaggio per adeguarlo al proprio infimo livello di comprensione; è stato sempre così, in tutti i campi del sapere.

E quindi, anche le intuizioni straordinarie raccolte dal cielo da George Oshawa, passando da allievo, ad allievo e poi ancora all'altro allievo, sono giunte a noi decisamente adulterate.

Questa cosa io l'ho capita già da parecchi anni ed è per questo che non frequento ambienti macrobiotici dove gli insegnanti sono allievi degli allievi degli allievi etc. etc.

C'è un solo modo per poter bypassare il problema della mistificazione: andare alla fonte, cercare l'ispirazione diretta dall'alto. 
In questo sono stato decisamente facilitato dal mio estro artistico che mi ha sempre portato a lasciarmi guidare dalle intuizioni, fin da quando ero bambino.

Credo di avervi già raccontato di quanto sia stato difficile conservare il mio valore, la fiducia nel mio istinto, nei miei talenti; la società, la famiglia, la chiesa, il sistema politico, tutto concorre ad appiattire ogni tuo impeto spirituale, a edu-castrare.

Mi ci è voluto tempo e molte prove dolorose.

Da tanti anni ho inserito nel mio stile alimentare l'osservazione meticolosa dell'effetto di ogni alimento per l'organismo, ma poi ho aggiunto a tutto ciò il lavoro per il risveglio della coscienza e... gradualmente si è cominciato a verificare quello che chiamo il trascendere la paccottiglia delle informazioni degli insegnanti fuorviati e fuorvianti.


Ora per me fare macrobiotica significa condurre un grande vita (macros bios), una vita carica di avventura e significato, una vita in cui sto pian piano lasciando cadere i veli che mi separano dalla conoscenza della verità, in cui sto sempre più permettendo all'Esistenza di servirsi di me per gli scopi che ritiene più opportuni.


La stragrande maggioranza di coloro che sono ammalati cerca di rimuovere i sintomi, questo è il metodo idiota seguito sulla terra. Si usa per questo la medicina ufficiale con i suoi metodi più che ottusi, ma  vengono usate con lo stesso obiettivo anche le medicine alternative, come la fitoterapia, l'omeopatia e simili. Anche il mangiar meglio è soprattutto visto nell'ottica di togliersi il fastidio del sintomo, quasi mai come mezzo di evoluzione personale: la maggioranza dei cosiddetti macrobiotici che ho conosciuto, ha praticato e pratica l'alimentazione macrobiotica per sentirsi meglio o per curare malattie più o meno gravi, mai o quasi mai per accrescere la propria consapevolezza. Eppure proprio questo era l'aspetto principale dell'insegnamento dei maestri, il loro scopo fondamentale: risvegliarsi dal sonno della coscienza.


Spesso i miei allievi all'inizio delle mie conferenze o dei seminari si stupiscono di quanto spazio dia ad argomenti che sembrano avere così poco a che fare col cibo e la cucina. Poi però, li conduco per mano gentilmente e li porto a capire che a nulla serve mangiare meglio se non arrivano a comprendere chi sono e che ci stanno a fare sul pianeta.

Posso forse anche sentirmi meglio o addirittura "guarire" dal cancro, ma se rimango un bipede incapace di pensare, avere una emozione superiore o conoscere Dio, a che mi  sarà servito fare macrobiotica?

Enrico D'Errico

 egosumanima




19 gennaio 2014

Tu sei Dio: guida poco pratica per prepararsi ad addentare il vitello grasso

Ho scritto questo post per tutti gli amici macrobiotici, vegetariani e simili che credono di poter raggiungere il nirvana solo grazie a ciò che mettono in bocca; per tutti quelli che si stanno addormentando irrimediabilmente nelle palestre di yoga e nei ritiri spirituali.

Ho scritto questo post pensando anche a tutti coloro che si rivolgono ad un esperto di feng-shui e, grazie all'uso di una fontanina o qualche campana tubolare appesa sul balcone, incensini e candele sparpagliate, pensano di poter cambiare l'atmosfera della propria casa secondo i sacri dettami dell'antica disciplina orientale.


Questo post è anche pensato per quelli fra voi che, dopo essersi rivolti ad un architetto di tendenza, vivono nella loro casa come fossero ospiti di un mobilificio.


Scrivo infine questo post anche per quelli che chiamano il prete a benedire la casa o si rivolgono all'esorcista per togliere il malocchio alla figlia sorpresa a masturbarsi davanti al computer

Se esistono - e sottolineo se - buoni architetti, abili professionisti che padroneggiano il feng-shui, veri preti ed esorcisti capaci, sicuramente non sono quelli a cui vi siete rivolti voi.

Ma già che ci sono scrivo anche  per quelli che vanno dal dietologo nella speranza di ricevere utili consigli per perdere peso, per i genitori che vanno dal pediatra per sapere come allevare i loro bambini, per tutti coloro che, il più presto possibile, li cacciano in un asilo con la credibile scusa  (credibile perché tutti credono a quel che fa comodo credere)  che aggregarsi ad altri bimbi fa tanto bene alla loro crescita.


Ma avete ragione...... sono certo che fra voi, cari affezionati lettori, non c'è nessuno che si comporta così....vero?

Oggi un'amica, coi soliti toni lamentosincazzati, mi ha detto che ormai la prassi consolidata presso tutti i medici operanti nell'industria della medicina di stato è quella di darti comunque dei farmaci anche se pensano che tu non ne abbia bisogno, e questo per evitare possibili ritorsioni legali.
Mi spiego: siccome questi disgraziati ormai non sanno più che pesci pigliare, iniziando a percepire che i farmaci non funzionano più con nessuno e cominciando a vedere che la sedia da cui hanno sfruttato schiavi inermi vacilla vistosamente, ora si parano il culo mettendo le mani avanti (anzi dietro) per evitare di essere vittima di denuncia da parte di pazienti scontenti che cercano capri espiatori al frutto della loro ignoranza.

Tutto ciò e molto altro ancora che per ragioni di spazio e di pietà non elencherò, dimostra che stiamo assistendo al crollo di un sistema di cose, un vecchio modo di pensare che ha fatto il suo tempo.
Non si tratta di stabilire se esso sia giusto o sbagliato, ma certo è che ormai è andato, obsoleto, finito.
Le persone che si attaccano con tutte le loro forze a questa creatura agonizzante stanno continuando ad impazzire e mi pare proprio che ormai ben poco possa essere fatto per riportarli a se stessi.

Ma vivere adesso è un privilegio stupendo fatto di mille farfalle cha ad una ad una dischiudono le loro ali per noi, 
fatto di profumi deliziosi sprigionati da fiori inaspettati.
E' un epoca questa che è stata attesa a lungo e noi abbiamo l'onore di esserci e di esserci con gli occhi aperti o che si stanno aprendo. I nostri cuori fremono al pensiero di quel che è loro riservato; no, non solo in futuro ma già ora. 
Il paradiso tanto agognato, la terra promessa, in cui stiamo per essere introdotti, non è un sogno irraggiungibile o realizzabile in un lontano futuro e in un posto sconosciuto. 
La terra promessa è il fango stesso con cui il Padre ci ha plasmato all'inizio della nostra storia. E' l'alito che ci ha soffiato nelle narici per darci la vita.

Sei tu quel vasaio, quell'artigiano che diede forma a se stesso, sei tu che soffiasti nelle tue narici l'alito della vita, sei tu che ti sei allontanato da te stesso, da Dio Padre, per convincerti di non essere Uno con lui e farti le tue esperienze "da solo".



Ecco, lo vedi..... ora sei quasi pronto.....
cronos è pressoché sconfitto, i contorni del tempo e dello spazio stanno perdendo consistenza.
Ancora poco, pochissimo e vedrai te stesso correrti incontro ed abbracciarti: prepara le ganasce per addentare il tuo vitello grasso!

Enrico D'Errico

30 novembre 2013

Latte? No, grazie.


Vi ho mai raccontato di quella volta che, preoccupato per le mie condizioni di salute, presi appuntamento con un consulente macrobiotico?
(Ve lo chiedo perché alla mia età si rischia di ripetere sempre le stesse cose, senza rendersene conto....)

Devo a quell'incontro con Paolo Antognetti e all'aver seguito le sue indicazioni, se adesso mi sento bene e posso fare a mia volta il consulente e l'insegnante di alimentazione naturale.

Era verso la fine degli anni 80, quando mi recai da Paolo per una consultazione. Avevo numerosi disturbi: digestione lenta, raffreddore allergico, scarsa energia e una cisti sebacea sotto l'orecchio che tendeva regolarmente ad ingrossarsi e farmi molto male. Lui, con mio grande stupore, mi disse che le mie condizioni erano dovute soprattutto a quel che mangiavo e mi consigliò di eliminare subito zucchero e latticini.

Certo, sarebbe stato più semplice prendere delle pastiglie piuttosto che modificare l'alimentazione: se il corpo è abituato a certi cibi da tanti anni, ci vuole grande impegno e forza di volontà per cambiare.
Nel giro di poche settimane il muco in eccesso era sparito e con esso il raffreddore allergico, la digestione era migliorata, avevo più energia, lucidità e la cisti era scomparsa.
Ero così felice dei risultati raggiunti che decisi di iscrivermi a dei corsi di cucina macrobiotica; in seguito, nel giro di poco tempo, io stesso avrei cominciato ad insegnare ciò che avevo imparato sul cibo e sugli effetti sul corpo umano.

Ormai sono trascorsi quasi 25 anni e non ho mai smesso di alimentarmi in modo naturale e insegnare agli altri a fare altrettanto.
In questo periodo, nei miei post e nei primi tre video da me pubblicati su YouTube, avrete sicuramente notato quanta importanza io dia al consumo dello zucchero e dei latticini. Secondo me è davvero impossibile non ammalarsi se si consumano abitualmente tali alimenti. Lo zucchero crea danni ingenti a tutto l'organismo impoverendolo di sali minerali; esso danneggia soprattutto il pancreas e l'intestino, abbassa le difese immunitarie, priva di energia e lucidità, ed è la causa principale della decalcificazione ossea. I latticini sono la seconda causa di osteoporosi (in questo campo la disinformazione è impressionante perché l'industria latteo-casearia, insieme a quella dello zucchero, è estremamente fiorente). Quasi tutti i medici e i nutrizionisti sostengono che è indispensabile il consumo di latte e formaggio proprio per favorire la formazione di calcio, ma ciò è falso.


Il nostro organismo, per metabolizzare ogni elemento nutritivo, dispone di una coppia di sostanze chimiche: nel caso del calcio esistono gli osteoblasti e gli osteoclasti. Mentre i primi lavorano per aggregare il calcio alle ossa, i secondi lavorano per demolire quello in eccesso. Quando si assume calcio tramite alimenti vegetali come cavolo o semi e noci, il suo assorbimento non ha alcuna controindicazione. Quando mangio latte e formaggio accade qualcosa di anomalo: gli osteoblasti aggregano il calcio non solo all'interno delle ossa ma anche all'esterno, creando protuberanze e cartilagini soprattutto a livello delle articolazioni di ginocchia, gomiti, mani e piedi (tale fenomeno si nota soprattutto nelle persone anziane che consumano molto latte e formaggio e hanno infatti le nocche delle dita ingrossate e infiammate).
Gli osteoclasti, che giustamente intervengono per contenere l'aggregazione del calcio e demolire quello vecchio, disgregano anche quello all'interno delle ossa che col tempo divengono estremamente porose.


Negli ultimi decenni le fratture ossee sono aumentate sensibilmente e ciò è dovuto anche e soprattutto all'aumento del consumo di zucchero e latticini.

Anche i pediatri, come i genitori che si rivolgono a loro, dimostrano di non avere alcun buon senso; essi infatti suggeriscono a tutte le madri, dopo l'allattamento al seno, di nutrire i loro figli con latte di mucca, il latte con cui le mucche nutrono i vitelli!
A me non servono altre indagini scientifiche per capire che il latte animale non è adatto al consumo umano: ogni specie produce il latte adatto ai suoi piccoli e l'uomo è l'unico mammifero che da ai propri piccoli anche il latte di altri animali.

Comunque se avete bisogno di altre informazioni sull'argomento ecco una serie di link interessanti.
  • http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/10/01/smettete-di-bere-il-latte.html
  • http://www.paleodieta.it/latte.htm
  • http://naturale.blog.tiscali.it/tag/latte/?doing_wp_cron
  • http://www.operaincerta.it/archivio/076/articoli/boccia_1.html
  • http://www.riequilibrio.org/txt.asp?k=approfondimenti&id=40
  • http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=783
  • http://www.disinformazione.it/pericoli_latte.htm
  • http://www.iltibetano.com/testi/Naturopatia_4.htm


Enrico D'Errico

8 settembre 2013

Cucinarsi


Come molti di voi sanno, è da parecchi anni che mi dedico al cibo osservando come esso influisca sul mio comportamento e sulla condizione dei miei corpi.
Ieri, mentre preparavo cena, ho avuto un’emozione superiore che ha accresciuto la mia consapevolezza di essere Uno con tutto; poi ho subito pensato che quando cucino per me in realtà non è solo per me che lo faccio. Non mi riferisco unicamente al fatto che mi tengo costantemente in contatto con voi mediante le rubriche del mio blog, ad esempio riportandovi le mie esperienze culinarie nelle “ricette del giorno”; sto parlando di una sensazione precisa che ho da molto tempo, da quando pratico la macrobiotica: nelle mie pentole io creo un miracolo alchemico favorendo la trasmutazione dei miei corpi, e questo ovviamente, visto che io sono unito a tutto ciò che esiste, produce cambiamenti anche nella gente del pianeta in cui faccio vivo.
E’ bello, bellissimo sentirsi parte del tutto e percepire con chiarezza che ogni mia azione ha effetti non solo su me ma su tutto ciò di cui faccio parte, il pianeta intero.
E se vi parlo tanto di alimentarvi meglio è perché so bene quanto questo abbia aiutato me a iniziare un processo di cambiamento che va avanti tutt’ora.
Ora so che quando cucino il processo alchemico che creo coinvolge anche te che sei qui a leggermi…
Quando vivi nel mondo, in uno stato di coscienza di mondo, sei molto lontano dal Padre e ovviamente, privo della sua guida, hai bisogno di crearti delle sicurezze, ecco che quindi costruisci delle situazioni ripetitive, meccaniche, “routinarie”, che ti facciano sentire più strutturato e stabile.
Ecco il tipo di sicurezza di cui puoi disporre quando vivi una vita di tipo inferiore, una non vita, pura sopravvivenza.
Ma quando sei nel Regno, in uno stato di coscienza di Regno, tutto questo scompare e c’è costantemente un senso di avventurosa imprevedibilità, di impermanenza.

L’unica ragione per cui vale la pena di vivere è lavorare alacremente ogni giorno per trasformare il proprio stato di coscienza, il mondo in Regno, la sopravvivenza in Vita.
E’ lo sforzo che fate per scrollarvi dal sonno della coscienza che dimostrerà da che parte state e se volete essere annoverati tra le file dei guerrieri che lottano per portare più luce sul pianeta.

Inoltre è anche fondamentale non dimentichiate mai che sinché vivrete sulla terra sarete sempre di qualcuno; le persone del mondo s’illudono di essere libere, di poter fare a meno della guida di Dio o del controllo di qualcuno: si sbagliano. Qui o sei di Dio oppure qualcun altro verrà a occupare il posto che spetterebbe a lui. Ma a proposito di questo c’e ancora una volta un racconto delle Sacre scritture che può esserci utile e si trova in Luca al capitolo 11, i versetti da 24 a 26:
“Quando uno spirito impuro è uscito da un uomo, passa per luoghi aridi in cerca di un luogo di riposo e, non avendolo trovato, dice: ‘Tornerò alla mia casa dalla quale sono uscito’. E arrivato, la trova spazzata e adorna. Allora se ne va e prende con sé sette altri spiriti più malvagi di lui, ed entrati, vi dimorano; e le condizioni finali di quell’uomo divengono peggiori delle prime”
Anche Omraam Mikhaël Aïvanhov parla di questo argomento nel passo di una sua conferenza che vi riporto per intero:
"Fare la volontà di Dio non significa soltanto obbedire a un'autorità superiore, ma significa anche compiere un atto magico. Sì, perché nel momento in cui vi mettete al servizio del Signore, tutto il vostro essere viene occupato, riservato, e rimane chiuso alle altre influenze. Allora, tutte le volontà contrarie che si sforzano di sedurlo per poi servirsene, ne sono impedite: il vostro essere è ingaggiato altrove.C'è chi afferma che non gli importa niente della volontà di Dio e si crede libero, ma si sbaglia: essendo aperto a tutti i venti, ecco che le volontà di una moltitudine di creature visibili o invisibili – esseri umani, ma anche elementali, larve, ecc. – inizia a infiltrarsi in lui per utilizzarlo. Chi non è “occupato” dal Signore può star certo che verrà occupato da altri, e finirà per essere al servizio di tutte le volontà più anarchiche e perverse.
Vi sembra preferibile?"

28 agosto 2013

Una vita di quieta disperazione

Henry David Thoreau dice: 
   “La maggioranza degli uomini vive in quieta disperazione". 
E di se stesso dice:
   “Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita, per non dover scoprire in punto di morte che non ero mai vissuto”

La fine degli anni 80 sono stati un momento di passaggio importantissimo nella mia vita: il mio primo matrimonio si era concluso in maniera tragica, stavo modificando la mia alimentazione e imparando un nuovo stile di vita frequentando il Kushi Institute, la più importante scuola macrobiotica esistente. Poi arrivò una scuola di danza, cosa che mi fu suggerita dal mio insegnante Ferro Ledvinka, Ferruccio per gli amici, e...decisamente le cose cominciarono a cambiare. Scoprire il movimento del corpo nella musica fu davvero bellissimo; vivere stava diventando molto più piacevole e fu allora che incontrai per la prima volta il libro più importante di Thoreau: Walden o vita nei boschi. 
Mi sembrò una delle cose più belle mai scritte da essere umano........
Ho ancora quel libro e, mentre vi scrivo, è qui davanti a me: è sporco e consunto ma mi emoziona ancora tanto ripescarlo dalla mia libreria. 

Quest'uomo scriveva parole impregnate di una forza speciale, molto rara per quell'epoca (il libro è del 1854).
Se il Padre mi concede ancora giorni di vita dedicherò alcuni dei prossimi post a "leggere con voi" le sue parole, per vedere se c'è ancora qualcosa che possa svegliarvi dal sonno della coscienza, razza di bipedi dormienti! 
Se siete in attesa che arrivi Morpheus con la sua equipe per estrarvi dal bozzolo in cui vegetate a vantaggio di creature disgustose che si nutrono di voi....beh, rischiate di rimanere delusi perché non verrà proprio nessuno. Sta a voi e solo a voi disconnettere i tubi ed estrarvi dal liquido vischioso...

"Ma no, non ora, ora non posso, ho tanto da fare in questo mondo!" state forse dicendo..... 
In tutta franchezza, se ancora non lo avete capito, credo proprio che sia arrivato il momento in cui se non uscite dal mondo ORA, forse non riuscirete più a uscirne per un bel pezzo!

Lo vuoi succhiare sto "midollo della vita" o vuoi essere succhiato tu, ancora per qualche trilione di anni?!?
Questo atteggiamento di resistenza, di pigrizia, di continuo procrastinare, mi ricorda anche un paio di episodi biblici......volete conoscerli o siete già troppo stanchi per essere arrivati fin qui?

Bene, raccatta la tua copia della Bibbia e vai al capitolo 24 del libro di Matteo. Questo è, per quanto riguarda i tempi che stiamo vivendo, uno dei libri più importanti delle Sacre Scritture; in esso sono descritte esattamente le cose che stiamo vedendo accadere e che ancora avverranno sul pianeta. Ma il punto in particolare su cui vorrei far soffermare la vostra debolissima capacità di concentrarvi è dal versetto 37 al 44: "Poiché come furono i giorni di Noè così sarà la presenza del Figlio dell'uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti. (37-39) Siate vigilanti dunque perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore. (42)

Allora, qui le cose sono molto chiare: a quel tempo Noè e la sua famiglia si stavano dando da fare avvertendo le persone che qualcosa di catastrofico si stava per abbattere sulla terra. Come reagirono tutti? Risposero forse "oh si, grazie Noè, ora corro subito ai ripari, mollo tutto e ti seguo nell'arca della salvezza!"? Niente affatto.....erano così impegnati nelle loro cose, nella vita comune di tutti i giorni....mangiavano e bevevano...alcuni dovevano sposarsi....insomma attività del tutto normali. Già ma attività in cui erano così identificati ed immersi che, come dice la Bibbia, "non si avvidero di nulla", non riuscirono a comprendere l'importanza vitale del messaggio ricevuto.

L'invito "siate vigilanti dunque" e "siate pronti" è per noi, ora.
Adesso non c'è un'arca fisica ad aspettarci: la salvezza è nel nostro desiderio di risvegliarci e nello sforzo che facciamo perché questo avvenga. 
La salvezza è nella fiducia nel potere nascosto in noi, nella riscoperta del guerriero interiore.
Attualmente il vecchio mondo viene spazzato via, stavolta non dall'acqua ma dal fuoco, il fuoco del rinnovamento, della consapevolezza. Se non resettiamo il nostro trasformatore, il nuovo voltaggio del Regno in via di instaurazione, ci brucerà.
Elevare la nostra frequenza vibratoria ADESSO è l'unica possibilità che abbiamo di non subire i danni che stanno subendo tutti coloro che si stanno opponendo con ostinazione al percorso evolutivo.
Da tempo il Padre tende loro la mano dicendo: "Dai, torna a casa....vieni che ti guido io!".
Ma loro rispondono: "Cosa?!? Dove dovrei venire io? E poi...chi sei tu...io non ti conosco!"

E' questo un momento meraviglioso in cui vivere; non c'è da temere ma solo da agire. 
Se le parole del vangelo di Matteo ci fanno ancora un po' rabbrividire, abbiamo ancora del lavoro da fare; se invece ci sentiamo comunque già al sicuro e nell'abbraccio del Padre, c'è lo stesso tanto lavoro da fare ma non più solo per noi stessi.
Vorrei anche leggere con voi l'altro episodio ma....è meglio che ci rivediamo al prossimo post "La sollecitudine di Lot".

Enrico D'Errico

17 agosto 2013

Cibo e Legge di compensazione

Anche l'alimentazione, come ogni altra cosa, è sottoposta alla Legge di compensazione.
Essa afferma che a ogni picco in una direzione corrisponde un picco nella direzione opposta.
Se mangio molti cibi asciutti come pane, biscotti, crackers, grissini e simili, naturalmente il mio corpo cercherà il bilanciamento spingendomi a bere dei liquidi. Se mangio pietanze molto salate, alla fine del pasto non potrò evitare il dessert. Se consumo carne, che è un cibo molto yang, cercherò sicuramente lo yin  del vino per bilanciare.
Ma c'è un problema: se la compensazione, il bilanciamento avviene tra due estremi, non riuscirò mai a trovare equilibrio. Credo a questo punto debba per forza spendere due parole per spiegare lo yin e lo yang. Intanto vi suggerisco anche di tenere aperta la pagina con lo schema  di classificazione degli alimenti: http://enricoderricotris.blogspot.it/p/lo-yin-e-lo.html


Come funziona lo schema? Partendo dalla zona di bilanciamento in cui si trovano gli alimenti con il rapporto yin-yang più equilibrato, andando verso l'alto gli alimenti sono sempre più impregnati dell'energia yin, andando verso il basso aumentano le caratteristiche yang.
Yang significa energia contraente e aggregante, quindi compattezza, secchezza, durezza, caldo, luce, sole, uomo, etc.
Yin significa energia espansiva e disgregante, quindi morbidezza, umidità, freddo, buio, luna, donna, etc.

La macrobiotica consiglia di consumare abitualmente cibi soprattutto appartenenti alla fascia intorno alla linea di bilanciamento, come verdure, cereali e legumi, e saltuariamente gli altri alimenti. Ma alcune cose è bene evitarle del tutto, come lo zucchero, i super alcolici, la frutta e la verdura di origine tropicale, la carne, i latticini e le uova.

E tornando al tema del nostro post, e cioè la legge di compensazione applicata all'alimentazione, bisogna imparare che è molto più semplice bilanciare alimenti equilibrati come cereali, verdure e legumi, piuttosto che alimenti estremi come gli alcolici (yin) e la carne o le uova (yang).  Immaginate una bilancia di tipo antico, con un fulcro al centro e due piatti ai lati; se voi mettete su un piatto cibi estremi e quindi pesanti come le uova e le carni, per trovare equilibrio sarete obbligati a mettere sull'altro piatto cibi altrettanto estremi ma di energia opposta, come zucchero e alcolici. Il problema è che in realtà estremo chiama estremo, in una rincorsa senza fine in cui non si riesce mai a bilanciare, a trovare un giusto equilibrio. Inoltre, mentre un alimento come il cereale non lascia residui nel corpo, la carne o i formaggi, oltre ad essere di difficile digestione, lasciano molti residui  sotto forma di grassi e sale, che inevitabilmente tendono a depositarsi in profondità e a indurire il sistema cardio-circolatorio.

Conoscere yin e yang da enormi vantaggi. Se studiate questa preziosa legge degli opposti-complementari e se scoprite la verità su come siamo fatti, potete imparare anche quali alimenti sono più adatti al vostro bisogno.
Questo renderà il vostro corpo più elastico, avrete maggiore energia e lucidità.
Ma, cosa di gran lunga più importante, anche la mente col tempo diverrà più aperta, rendendovi più curiosi e desiderosi di conoscere la verità. A poco a poco, forse questa conoscenza si muterà in comprensione, fino a quando, finalmente, potreste scoprire di essere anime.

Enrico D'Errico