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19 gennaio 2014

Tu sei Dio: guida poco pratica per prepararsi ad addentare il vitello grasso

Ho scritto questo post per tutti gli amici macrobiotici, vegetariani e simili che credono di poter raggiungere il nirvana solo grazie a ciò che mettono in bocca; per tutti quelli che si stanno addormentando irrimediabilmente nelle palestre di yoga e nei ritiri spirituali.

Ho scritto questo post pensando anche a tutti coloro che si rivolgono ad un esperto di feng-shui e, grazie all'uso di una fontanina o qualche campana tubolare appesa sul balcone, incensini e candele sparpagliate, pensano di poter cambiare l'atmosfera della propria casa secondo i sacri dettami dell'antica disciplina orientale.


Questo post è anche pensato per quelli fra voi che, dopo essersi rivolti ad un architetto di tendenza, vivono nella loro casa come fossero ospiti di un mobilificio.


Scrivo infine questo post anche per quelli che chiamano il prete a benedire la casa o si rivolgono all'esorcista per togliere il malocchio alla figlia sorpresa a masturbarsi davanti al computer

Se esistono - e sottolineo se - buoni architetti, abili professionisti che padroneggiano il feng-shui, veri preti ed esorcisti capaci, sicuramente non sono quelli a cui vi siete rivolti voi.

Ma già che ci sono scrivo anche  per quelli che vanno dal dietologo nella speranza di ricevere utili consigli per perdere peso, per i genitori che vanno dal pediatra per sapere come allevare i loro bambini, per tutti coloro che, il più presto possibile, li cacciano in un asilo con la credibile scusa  (credibile perché tutti credono a quel che fa comodo credere)  che aggregarsi ad altri bimbi fa tanto bene alla loro crescita.


Ma avete ragione...... sono certo che fra voi, cari affezionati lettori, non c'è nessuno che si comporta così....vero?

Oggi un'amica, coi soliti toni lamentosincazzati, mi ha detto che ormai la prassi consolidata presso tutti i medici operanti nell'industria della medicina di stato è quella di darti comunque dei farmaci anche se pensano che tu non ne abbia bisogno, e questo per evitare possibili ritorsioni legali.
Mi spiego: siccome questi disgraziati ormai non sanno più che pesci pigliare, iniziando a percepire che i farmaci non funzionano più con nessuno e cominciando a vedere che la sedia da cui hanno sfruttato schiavi inermi vacilla vistosamente, ora si parano il culo mettendo le mani avanti (anzi dietro) per evitare di essere vittima di denuncia da parte di pazienti scontenti che cercano capri espiatori al frutto della loro ignoranza.

Tutto ciò e molto altro ancora che per ragioni di spazio e di pietà non elencherò, dimostra che stiamo assistendo al crollo di un sistema di cose, un vecchio modo di pensare che ha fatto il suo tempo.
Non si tratta di stabilire se esso sia giusto o sbagliato, ma certo è che ormai è andato, obsoleto, finito.
Le persone che si attaccano con tutte le loro forze a questa creatura agonizzante stanno continuando ad impazzire e mi pare proprio che ormai ben poco possa essere fatto per riportarli a se stessi.

Ma vivere adesso è un privilegio stupendo fatto di mille farfalle cha ad una ad una dischiudono le loro ali per noi, 
fatto di profumi deliziosi sprigionati da fiori inaspettati.
E' un epoca questa che è stata attesa a lungo e noi abbiamo l'onore di esserci e di esserci con gli occhi aperti o che si stanno aprendo. I nostri cuori fremono al pensiero di quel che è loro riservato; no, non solo in futuro ma già ora. 
Il paradiso tanto agognato, la terra promessa, in cui stiamo per essere introdotti, non è un sogno irraggiungibile o realizzabile in un lontano futuro e in un posto sconosciuto. 
La terra promessa è il fango stesso con cui il Padre ci ha plasmato all'inizio della nostra storia. E' l'alito che ci ha soffiato nelle narici per darci la vita.

Sei tu quel vasaio, quell'artigiano che diede forma a se stesso, sei tu che soffiasti nelle tue narici l'alito della vita, sei tu che ti sei allontanato da te stesso, da Dio Padre, per convincerti di non essere Uno con lui e farti le tue esperienze "da solo".



Ecco, lo vedi..... ora sei quasi pronto.....
cronos è pressoché sconfitto, i contorni del tempo e dello spazio stanno perdendo consistenza.
Ancora poco, pochissimo e vedrai te stesso correrti incontro ed abbracciarti: prepara le ganasce per addentare il tuo vitello grasso!

Enrico D'Errico

3 dicembre 2013

Come ti vede Dio?

"Un Maestro spirituale si sforza di vedere negli esseri le divinità che essi non sono ancora. A lui non interessa come sono quegli esseri nel presente. Incontrandoli egli pensa ogni volta alla scintilla divina sepolta in loro che attende il momento in cui essi le daranno finalmente la possibilità di manifestarsi. Ecco la più alta espressione dell’amore: sapersi collegare alla scintilla divina presente in ogni creatura, per alimentarla e rafforzarla. Quanto sarebbero diverse le relazioni tra gli esseri umani se anch'essi, incontrandosi, pensassero all’uomo o alla donna che hanno di fronte come al depositario di una scintilla scaturita dal fuoco divino! Anche in un criminale si deve cercare quella scintilla per tentare di rianimarla. Non sempre ciò è possibile, ma occorre almeno tentare. Non sempre si sa per quale ragione alcuni esseri si siano lasciati trascinare su una cattiva china, e neppure si sa cosa potrebbe risollevarli e rianimare all'improvviso la scintilla in loro. Ecco perché non si deve mai dare un giudizio definitivo su nessuno. " 
Omraam Mikhaël Aïvanhov



Chi sei tu? 

Chi ha la possibilità di rispondere con esattezza a questa domanda? 
Tu e Dio: tu stesso, quando sarai completamente impregnato della luce divina, Dio già da adesso.

Dio ti vede per ciò che realmente sei: bellissimo, sfolgorante di luce, carico d'amore, pieno di ogni virtù e qualità perfetta: in definitiva, quando ti guarda, Dio vede se stesso.

Sei un inviato speciale sul pianeta Terra, incaricato direttamente da lui per fare esperienza di sé. Tu, per compiere questa missione impieghi migliaia di vite e un'enorme  quantità di anni; per lui, che ovviamente non è sottoposto all'ipnosi di cronos, non è che un battito di ciglia. 

Quelle qualità che lui vede pienamente mature e ridondanti, tu ancora ti stai sforzando di svilupparle a costo di enormi sacrifici.
Un tempo eri caparbio, cocciuto, testardo come un mulo; ma pian piano queste tue caratteristiche diventeranno la tua determinazione, la tua incrollabile tenacia.
Sei stato, e ancora forse sei, un vile e un codardo; poco alla volta stai diventando più coraggioso e un giorno sarai senz'altro un audace guerriero.

Quindi Dio non ti vede per ciò che sei adesso, non ti giudica per certe caratteristiche ancora così grossolane. Lui ti ama moltissimo, e ti valuta per il tuo potenziale, per ciò che diventerai e farai, ma che per lui sei già adesso.


Allora, che ne pensi, non sarebbe meraviglioso se anche noi vedessimo il prossimo con questo tipo di occhi? 
Certo, lo so, tu pensi che io dica così perché non ho mai visto tua suocera: con lei questo tipo di valutazione non si può fare!
Dai, prova per un momento a mettere da parte questo umorismo da "Colorado".....
...non sarebbe davvero straordinario vedere gli altri proprio per ciò che sono, o meglio per ciò che saranno?




Se anche tu come molti stai lavorando su di te per abbattere la barriera del tempo, per uscire dall'illusione della mente, per svegliarti dal sonno della coscienza, per avere realmente occhi che vedano, poniti questo obiettivo: vedere te stesso e gli altri come ti vede Dio.

Enrico D'Errico