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15 dicembre 2013

Una perla di grande valore



76. Gesù disse, "Il regno del Padre è come un mercante che ricevette un carico di mercanzia e vi trovò una perla. Il mercante fu accorto; vendette la mercanzia e si tenne solo la perla. Così anche voi, cercate il tesoro che è eterno, che resta, dove nessuna tarma viene a rodere e nessun verme guasta." 
Vangelo di Tommaso 

Bisogna essere accorti. Ci sono molte cose da vendere, di cui disfarsi per potersi dedicare alla cura della perla di grande valore. L'enorme carico dei sensi di colpa, l'inutile bagaglio del rancore, il fardello della gelosia, il peso dell'invidia, tutti i beni del mondo che ci impediscono di accorgerci della perla già in nostro possesso.
In mezzo alla mercanzia una sola cosa è veramente preziosa ed eterna e ci può porre in una condizione in cui niente e nessuno potrà più turbarci o infastidirci.
Nel mondo tarme e vermi rodono e guastano. il nostro umore è mutevole e l'equilibrio psico-fisico sempre precario, mille cose ci possono infastidire e far entrare i corpi in fibrillazione. Il pensiero diarroico è come una radio sempre accesa, sintonizzata contemporaneamente su diverse stazioni. Il senso illusorio del tempo è una trappola mortale che ci inchioda alla memoria triste del passato e al pensiero ansioso del futuro.
Quando trovi la perla del Regno te ne prendi cura e ringrazi il Padre per quel dono di immenso valore: vivi ancora nel mondo ma non sei più del mondo; sei come un turista galattico, senza tempo, con un lasciapassare che ti consente di andare ovunque senza pericolo alcuno e senza sentirti mai stanco, ma anzi fiero e orgoglioso di essere ambasciatore di Pace in missione speciale.


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Anche il vangelo di Matteo parla del concetto di accumulare tesori in cielo: 

"Smettete di accumularvi tesori sulla terra, dove i vermi e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e rubano. Piuttosto, accumulatevi tesori in cielo, dove né i vermi né la ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano né rubano. Poiché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore."
questa è l'illuminante interpretazione di un maestro che ha molto spazio sul mio blog, Omraam Mikhael Aivanhov: "In duemila anni, questa parabola non è mai stata interpretata correttamente poiché non si è compreso che i ladri, i vermi e la ruggine rappresentano i pericoli che minacciano l'uomo nelle sue tre facoltà essenziali: l'intelletto, il cuore e la volontà. Studiamo dunque che cosa sono la ruggine, i vermi e i ladri. La ruggine è nota soprattutto perché attacca i metalli sui quali si deposita. Tutti gli oggetti metallici che vengono utilizzati di frequente per il lavoro sono brillanti, mentre quelli che si lasciano inutilizzati arrugginiscono. Anche nel linguaggio corrente, ad esempio, si sente dire a un musicista che le sue dita sono arrugginite perché non si è esercitato da molto tempo. In qualsiasi campo, tutti coloro che non hanno volontà e non desiderano fare degli sforzi si stanno arrugginendo.
I vermi sono bestiole che attaccano i vegetali. Compaiono e si moltiplicano nell'umidità, mentre la siccità li uccide. Dato che il regno animale corrisponde al piano astrale, al campo del cuore, i vermi sono quindi i sentimenti impuri (l'odio, la gelosia, l'egoismo, la critica, il desiderio di vendetta) che rodono il cuore dell'uomo e gli impediscono di produrre frutti succulenti. Solo il calore dell'amore divino può uccidere quei vermi nel cuore dell'uomo.
Quanto ai ladri, i quali approfittano dell'oscurità per non essere visti e mettere a segno i loro colpi, sono il simbolo dei pericoli che minacciano l'intelletto quando questo ha perduto la luce. Nel momento in cui l'uomo ha perduto la luce, i ladri, ossia le idee bizzarre, i dubbi e le inquietudini s'introducono in lui e lo lasciano impoverito, debole, e possono persino condurlo alla follia. Quante persone sono in ospedali psichiatrici per aver spento la luce nella propria mente! A causa dell'oscurità sono venuti i ladri. Se dunque volete proteggervi dai ladri, accendete la luce.


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8. E disse, "L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!" 
Vangelo di Tommaso 

Nel mondo è necessario essere sia mercanti accorti che pescatori saggi e discernere, nell'enorme mare che ci circonda, le cose che hanno vero valore e che ci permettono di accedere ad un piano di coscienza superiore dove scopriamo che tutto è bellezza e che siamo gli artefici stessi delle cose che riceviamo.

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Lo confesso; generalmente al termine della giornata sono felice e soddisfatto del lavoro svolto per sostenere l'avvento del Regno di Dio; ma talvolta, stufo di vivere in un mondo tanto finto, chiedo addirittura al Padre se non fosse possibile tornare a Casa prima della data pattuita.


Oggi ancora una volta mi sono reso conto di quanto le persone aborriscano la Verità; da un lato sembrano anelare ad essa, ma dall'altro ne hanno paura perché rischia di far crollare il loro mondo di pseudo-certezze.

Avete mai fatto caso a come cambia l'espressione della gente quando pensa di non essere osservata? Poi, appena si sentono sotto lo sguardo del prossimo, in un attimo resettano sul volto i sentimenti che il mondo si aspetta da loro e indossano la maschera più adatta per l'occasione.  


Ogni persona recita costantemente per nascondere la verità a se stessa e agli altri; e per questa finzione vengono impiegate tante energie.





109. Gesù disse, "Il regno del Padre è come una persona che aveva un tesoro nascosto nel suo campo ma non lo sapeva. E quando morì lo lasciò a suo figlio. Il figlio non ne sapeva nulla neanche lui. Diventò proprietario del campo e lo vendette. L'acquirente andò ad arare, scoprì il tesoro, e cominciò a prestare denaro a interesse a chi gli pareva."

Vangelo di Tommaso                                                                                                                   


Generazione dopo generazione nessuno è consapevole del prezioso tesoro custodito al suo interno. Nessuno fa mai un lavoro su di sé per scoprire davvero chi è e il valore che ha. Ma i pochi che riescono a trovare il tesoro comprendono di dover impiegare i propri talenti al servizio del prossimo;
quel tesoro è la verità che rende liberi chi lo trova e altri che vengono in contatto di essa attraverso questo servizio.
Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi.
(Giovanni 8:32)

Cos'è verità?

Se la conosci non puoi più evitarla.

E' qualcosa che contagia il cuore della gente: esso cominci ad infiammarsi...e arde, arde sempre più, in una fiamma inestinguibile.


Sono fiero di aver fatto la sua conoscenza e ho deciso di servirla e onorarla, ma talvolta sembra un gravoso fardello parlare della verità a coloro che mentono sempre e da sempre, a coloro che non conoscono e non vogliono conoscere.

Diffondere nuovi paradigmi illuminanti in una società che vuole restare nell'ombra è decisamente impegnativo e pericoloso.

George Orwell disse:
"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario" e "Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire"


Il mondo è creato da ogni essere vivente e ognuno è responsabile di tutto ciò che sperimenta......


Ma, come dire ad una donna stuprata che lei è responsabile dell'accaduto quanto il suo stupratore?

Come spiegare a mia zia, figlia di un uomo ammazzato come un cane in un bosco del Piemonte, che Silvano, suo padre, mio nonno, ha costruito con cura meticolosa ogni particolare della sua vita e della sua morte?

Il solo modo possibile è supplicare il Padre di vivere nell'Adesso, almeno per il tempo necessario a dire la verità quando ci venga richiesto. 
Inoltre nelle Sacre Scritture Dio dice ai suoi devoti di non preoccuparsi di ciò che diranno al momento in cui si chiederà loro conto della verità perché lui stesso metterà le parole giuste nella loro bocca.

Che il Padre possa sempre dare la forza di dire la verità a coloro che chiedono di poterlo fare e che tutti possano essere santificati per mezzo di essa!

Santificali per mezzo della verità, la tua parola è verità           (Giovanni 17:17)

Enrico D'Errico 


5 dicembre 2013

La nutrizione 5

continua dal post "La nutrizione 4"



Così, durante i pasti, cercate di sviluppare il vostro intelletto, il vostro cuore e anche la vostra volontà; abituatevi a controllare i vostri gesti, a renderli misurati, armoniosi... Il gesto è legato alla sfera della volontà. Nei giorni in cui vi sentite nervosi, considerate il pasto come un'occasione per imparare a calmarvi; masticate bene il cibo, fate attenzione ai vostri movimenti. Dopo qualche minuto avrete ritrovato la calma. Esistono dei rimedi molto semplici contro il nervosismo. Quando cominciate a parlare o a lavorare in uno stato di agitazione, se non fate nulla rimarrete agitati per tutta la giornata e tutte le vostre energie si disperderanno, perché avete dimenticato di "chiudere le valvole"... Allora fermatevi un attimo, non parlate, non muovetevi... poi riprenderete con un altro ritmo, con un orientamento nuovo.

Bisogna cominciare ad apprendere il controllo e la padronanza di sé durante i pasti. Esercitatevi dunque a mangiare sorvegliando i vostri movimenti per non fare assolutamente alcun rumore. So perfettamente che quello che vi chiedo è la cosa quasi più difficilmente realizzabile, ma voi ci riuscirete, e tutti coloro che verranno qui, rimarranno stupiti. Diranno: "Non è possibile, non credo ai miei occhi!". E io risponderò: "Ebbene, credete almeno alle vostre orecchie!".

Dopo aver mangiato in silenzio e in pace, mantenete questo stato per tutta la giornata. Pur dovendo correre a destra e sinistra, vi basterà una sosta di appena un secondo per sentire che la pace è sempre presente in voi, perché avete mangiato correttamente. Altrimenti, qualunque cosa facciate, che vi riposiate o che cerchiate di parlare con calma, sarete sempre turbati, agitati, irrequieti.

Ormai la nutrizione sarà considerata come uno dei migliori yoga esistenti, sebbene non sia mai stato menzionato da nessuno. Tutti gli altri yoga, Raja - Karma - Hatha - Jnana - Kriya e Agni, sono magnifici, ma bisogna praticarli per anni prima di ottenere un piccolo risultato; mentre con lo Hrani-yoga (io lo chiamo così: in bulgaro Hrana significa nutrimento), i risultati sono molto rapidi. E' lo yoga più facile e accessibile, praticato senza eccezione da tutte le creature, benché in maniera ancora inconsapevole. 
In questo yoga, fino ad oggi il più sconosciuto e il più incompreso, sono contenute tutta l'alchimia e tutta la magia.

Perciò, anche se siete sovraccarichi di impegni, non celatevi dietro questo pretesto per non dare alla vostra vita il minimo carattere di spiritualità. Almeno tre volte al giorno vi si presentano le migliori condizioni per legarvi al Cielo, dato che ogni giorno siete costretti a prendere tre pasti. Tutti sono obbligati a mangiare. Manca il tempo per pregare, per leggere, per meditare, d'accordo, ma si deve necessariamente dedicare almeno qualche minuto al nutrimento. Allora, perché non approfittare di quelle occasioni per perfezionarvi, per legarvi al Signore, per inviargli un pensiero di gratitudine e d'amore?

Che i pasti siano quindi per voi dei momenti per fare questo lavoro spirituale così indispensabile! Molti si credono perfetti perché seguono le leggi della società; non fanno del male a nessuno, adempiono coscienziosamente ai loro doveri professionali e familiari. Ma, malgrado ciò, il mondo divino è loro precluso e non godono della gioia, della felicità, della pienezza, della luce che la vita divina apporta. 
Si considerano perfetti, si, ma di quale perfezione si tratta? Di una perfezione un po' strana, che non lascia mai tempo da dedicare all'anima e allo spirito.

Certo, bisogna lavorare per soddisfare le proprie esigenze e non essere di peso a nessuno, ma bisogna anche trovare qualche minuto per nutrire l'anima e lo spirito. Siamo venuti sulla terra per compiere una grande missione. Molti lo dimenticano per pensare solo alla propria affermazione in campo sociale, ritenendo di essere dei modelli! Ma che modelli? Nessuna luce emana da loro, perché non hanno dedicato nemmeno un solo minuto alla vita spirituale, alla propria evoluzione.

Voi siete sulla terra per un tempo molto breve e, quando partirete, non porterete con voi né le vostre automobili né le vostre case; resterà tutto qui.
Partirete soltanto con le vostre conquiste interiori; esse sole non vi abbandoneranno. Ecco quello che non avete ancora veramente capito, ed è per questo che siete continuamente coinvolti in attività materiali. Ma che vantaggio ne traete? Quando lascerete la terra, dovrete abbandonare tutto e partire nudi, poveri e miserabili.

Tutto ciò che potreste fare in campo spirituale, fatelo almeno durante i pasti. Sebbene non lo si veda, sebbene nessuno apprezzi queste cose, coraggio, cominciate ad accumulare ricchezze, a sviluppare in voi le migliori qualità. Quando tornerete nella prossima incarnazione, il Cielo vi darà le condizioni più favorevoli al vostro sviluppo, perché avrete cominciato ora a fare il vero lavoro. Ecco una pagina della sapienza divina che dovete conoscere, perché, sebbene non ancora accettata, sarà essa a trionfare, a illuminarvi, a salvarvi.

continua in "La nutrizione 6"
Anche questo articolo è tratto dal libro di Aivanhov
"Lo yoga della nutrizione". 







3 dicembre 2013

Come ti vede Dio?

"Un Maestro spirituale si sforza di vedere negli esseri le divinità che essi non sono ancora. A lui non interessa come sono quegli esseri nel presente. Incontrandoli egli pensa ogni volta alla scintilla divina sepolta in loro che attende il momento in cui essi le daranno finalmente la possibilità di manifestarsi. Ecco la più alta espressione dell’amore: sapersi collegare alla scintilla divina presente in ogni creatura, per alimentarla e rafforzarla. Quanto sarebbero diverse le relazioni tra gli esseri umani se anch'essi, incontrandosi, pensassero all’uomo o alla donna che hanno di fronte come al depositario di una scintilla scaturita dal fuoco divino! Anche in un criminale si deve cercare quella scintilla per tentare di rianimarla. Non sempre ciò è possibile, ma occorre almeno tentare. Non sempre si sa per quale ragione alcuni esseri si siano lasciati trascinare su una cattiva china, e neppure si sa cosa potrebbe risollevarli e rianimare all'improvviso la scintilla in loro. Ecco perché non si deve mai dare un giudizio definitivo su nessuno. " 
Omraam Mikhaël Aïvanhov



Chi sei tu? 

Chi ha la possibilità di rispondere con esattezza a questa domanda? 
Tu e Dio: tu stesso, quando sarai completamente impregnato della luce divina, Dio già da adesso.

Dio ti vede per ciò che realmente sei: bellissimo, sfolgorante di luce, carico d'amore, pieno di ogni virtù e qualità perfetta: in definitiva, quando ti guarda, Dio vede se stesso.

Sei un inviato speciale sul pianeta Terra, incaricato direttamente da lui per fare esperienza di sé. Tu, per compiere questa missione impieghi migliaia di vite e un'enorme  quantità di anni; per lui, che ovviamente non è sottoposto all'ipnosi di cronos, non è che un battito di ciglia. 

Quelle qualità che lui vede pienamente mature e ridondanti, tu ancora ti stai sforzando di svilupparle a costo di enormi sacrifici.
Un tempo eri caparbio, cocciuto, testardo come un mulo; ma pian piano queste tue caratteristiche diventeranno la tua determinazione, la tua incrollabile tenacia.
Sei stato, e ancora forse sei, un vile e un codardo; poco alla volta stai diventando più coraggioso e un giorno sarai senz'altro un audace guerriero.

Quindi Dio non ti vede per ciò che sei adesso, non ti giudica per certe caratteristiche ancora così grossolane. Lui ti ama moltissimo, e ti valuta per il tuo potenziale, per ciò che diventerai e farai, ma che per lui sei già adesso.


Allora, che ne pensi, non sarebbe meraviglioso se anche noi vedessimo il prossimo con questo tipo di occhi? 
Certo, lo so, tu pensi che io dica così perché non ho mai visto tua suocera: con lei questo tipo di valutazione non si può fare!
Dai, prova per un momento a mettere da parte questo umorismo da "Colorado".....
...non sarebbe davvero straordinario vedere gli altri proprio per ciò che sono, o meglio per ciò che saranno?




Se anche tu come molti stai lavorando su di te per abbattere la barriera del tempo, per uscire dall'illusione della mente, per svegliarti dal sonno della coscienza, per avere realmente occhi che vedano, poniti questo obiettivo: vedere te stesso e gli altri come ti vede Dio.

Enrico D'Errico

22 ottobre 2013

La nutrizione 4


continua da "La nutrizione 3"



Dobbiamo cominciare a occuparci dell’essenziale durante i pasti, cioè dobbiamo sviluppare in noi il cuore, l’intelletto e la volontà. Sì, perché non è cosa certa che tutti possano frequentare biblioteche e università, avere moglie e figli o trovare delle occasioni per sottoporsi a sforzi fisici.  Ma mangiare…tutti sono costretti a mangiare. Ora vediamo: volete sviluppare il vostro intelletto? Ebbene, vi si presenta l’occasione ogni volta che dovete servirvi degli oggetti che sono sulla tavola. Cercate di prenderli e posarli dolcemente, senza urtare gli oggetti vicini; questo è buon esercizio di attenzione e di previdenza. Quando vedo come certe persone maneggiano le posate o le lasciano cadere, riconosco già i difetti della loro intelligenza. Hanno un bell’essere laureati in varie discipline! In realtà hanno ancora grandi lacune intellettuali. Ma certo, a che servono le lauree se non si sanno ancora valutare le distanze?

Supponiamo che si voglia spostare un bicchiere, ma senza aver osservato a che distanza si trova dagli altri oggetti, ed ecco che avviene l’urto. E’ un piccolissimo particolare, che tuttavia rivela un difetto che si manifesterà in misura maggiore nella vita. Infatti, questi piccoli gesti maldestri durante i pasti sono il sintomo che nella vita quotidiana quelle persone combineranno parecchi guai, in quanto mettono in evidenza che esse mancano di una certa attenzione interiore, e si può già capire, in scala ridotta, come affronteranno gli avvenimenti importanti dell’esistenza; parleranno e agiranno senza attenzione, tormenteranno continuamente gli altri e soffriranno per anni interi, così come impiegheranno anni interi per riparare, soffrendo, i loro errori grossolani.

Guardate: quando afferro questa bottiglia appena uscita dal frigorifero, prima di servirmene devo pensare che è umida e che, se non la asciugo, potrebbe scivolarmi di mano e rompere il bicchiere o il piatto; quindi devo asciugarla, se voglio tenerla saldamente ed essere sicuro che non mi sfugga. E’ così per ogni cosa, sia a tavola che nella vita in generale…Quando un oggetto sfugge al vostro controllo, non ne siete più padroni e non vi obbedirà più. Per dominare un oggetto, dovete innanzitutto dominarlo col pensiero, perché se vi sfugge, non riuscirete mai più a ricuperarlo.

Prima di sedervi a tavola, cercate di controllare se manca ancora qualcosa, in modo da non dovervi alzare parecchie volte durante il pranzo per prendere un coltello, un piatto, il sale…
E’ una cosa che ho osservato spesso quando sono invitato: la padrona di casa costretta ad alzarsi venti volte, perché aveva dimenticato questo o quello…Eppure si sa benissimo cos’è necessario, perché la stessa cosa si ripete ogni giorno. Non ci si rende nemmeno conto che questa storia continua tutta la vita; tutta la vita ci si dimentica e si devono interrompere i pasti per andare a prendere ciò che si è dimenticato. C’è sempre qualcosa che manca, e questo è l’indizio che anche in altri campi della vita si è ugualmente disattenti e negligenti. Allora, come credere che si possano ottenere dei successi?

Per sviluppare il vostro cuore dovete evitare di far rumore e disturbare gli altri, che pure hanno bisogno di calma e di concentrazione per meditare. Molti pensano: “Gli altri? Ma cosa importa a me degli altri?” Ecco perché il mondo intero va a rotoli: perché no si pensa agli altri. Gli uomini sono incapaci di vivere insieme perché non hanno alcun rispetto, alcun riguardo gli uni per gli altri. Mangiare insieme è quindi una magnifica occasione per sviluppare ed espandere la propria coscienza.

La dimostrazione del grado di evoluzione di un essere umano è la consapevolezza di appartenere a un “tutto” molto più vasto di lui, del quale cerca di non turbare l’armonia mediante la propria attività, i propri pensieri, i sentimenti e il frastuono interiore. “Come, il frastuono interiore?” direte voi… Sì, ogni rumore è il risultato di una dissonanza, e il frastuono che facciamo interiormente coi nostri tormenti e le nostre ribellioni, turba l’atmosfera psichica. Chi fa rumore non sa che è molto negativo anche per se stesso e che, un giorno, esso si manifesterà nel suo organismo sotto forma di malattia psichica o anche fisica.

Nell’assumere il nutrimento, pensate anche a offrirgli il vostro amore, perché è proprio in quel momento che il cibo si schiude per farvi beneficiare di tutti i suoi tesori. Guardate i fiori: quando il sole li scalda, si aprono e quando scompare, si chiudono. E il cibo? Se non lo amate, vi darà ben poco e si chiuderà. Amatelo, mangia telo con amore, ed esso si aprirà, emanerà il suo profumo e vi darà tutte le sue particelle eteriche. Siete abituati a mangiare in modo automatico, senza amore, soltanto per colmare un vuoto, ma provate a mangiare con amore e vedrete in che stato meraviglioso vi sentirete.

So bene che è inutile parlare d’amore alla maggior parte degli uomini, perché non sanno cos’è l’amore: salutare con amore, camminare con amore, parlare con amore, guardare con amore, respirare con amore, lavorare con amore…non lo sanno! Credono che l’amore consista unicamente nell’andare a letto con qualcuno; Eh no! Proprio questo, spesso, non è affatto amore e lo si vede! Se sapessero veramente amare,  tutto il cielo sarebbe con loro.

Continua in "La nutrizione 5"

Questo post è tratto dal libro "Lo yoga della nutrizione" di Aivanhov


11 settembre 2013

La nutrizione 1

Questo post inaugura una serie dedicata alla nutrizione. Ho tratto ispirazione da "Lo yoga della nutrizione" di Aivanhov e dal mio libro "Io sono un'anima".

Da oltre vent'anni ho focalizzato la mia attenzione sull'alimentazione e così ho potuto notare come ogni cibo abbia un diverso effetto sull'organismo; in un primo tempo avevo concentrato la mia ricerca sugli aspetti più materiali del cibo, poi lessi "Lo yoga della nutrizione" e mi si aprì un mondo!
Vi sarà capitato di leggere un libro e comprenderlo all'istante, come se ciò che state esaminando non facesse altro che aprire "un file" che esisteva già in voi.....
Questo libro, insieme a pochi altri, ha veramente cambiato il mio sguardo sul cibo e da allora ho imparato a osservare anche gli effetti più sottili sull'organismo.

Il cibo è preparato nei laboratori divini

Fra le loro ricerche gli Iniziati hanno dedicato molto spazio alla nutrizione. Hanno scoperto che il cibo, preparato nei laboratori divini con saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o di ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica, e di portarci le più grandi rivelazioni.
Ma per beneficiare di questi elementi è necessario conoscere le condizioni che ne stanno alla base.
Gli uomini non sanno come mangiare, non hanno ancora capito l'importanza spirituale dell'atto di cibarsi. Osservateli durante un pasto: ingeriscono il cibo in modo meccanico e inconscio, inghiottono senza masticare, agitano nella mente e nel cuore pensieri e sentimenti caotici, e spesso mangiano addirittura litigando. Turbano così il funzionamento del loro organismo, e nessun processo può svolgersi in maniera corretta, né la digestione né le secrezioni né l'eliminazione delle tossine.

Migliaia di persone si ammalano senza sapere che i loro mali derivano dal modo di nutrirsi. Basti vedere cosa succede nelle famiglie: prima dei pasti, nessuno ha qualcosa da dirsi; ognuno sta in un angolo a leggere, ad ascoltare la radio  o è occupato coi propri passatempi... Ma quando si tratta di mettersi a tavola, tutti hanno qualcosa da raccontare o dei conti da regolare; e allora parlano, discutono, litigano. Dopo un simile pasto, bisogna andare a riposarsi o addirittura a dormire, perché ci si sente sonnolenti e appesantiti, e coloro che devono lavorare, lo fanno svogliatamente e senza entusiasmo. Invece, chi sa mangiare correttamente si mantiene lucido e in forma.


"Ma allora - direte voi - qual'è la maniera giusta di mangiare?" Esaminiamo in che modo un Iniziato concepisce la nutrizione. Si tratta innanzitutto di mettersi nelle migliori condizioni per ricevere gli elementi preparati nei laboratori della natura, per cui un Iniziato comincia col raccoglimento per legarsi al Creatore; soprattutto non si lascia coinvolgere in conversazioni, ma mangia in silenzio.


Non bisogna considerare il silenzio durante i pasti solo come una consuetudine da convento; un saggio o un Iniziato mangiano in silenzio, e quando prendono il primo boccone, cercano di masticarli con consapevolezza più a lungo possibile, finché scompare nella bocca senza doverlo nemmeno inghiottire. Lo stato in cui si prende il primo boccone è estremamente importante, per cui bisogna prepararsi a farlo nella miglior disposizione possibile, perché proprio il primo boccone mette in moto internamente tutti gli ingranaggi. Non dimenticate mai che il momento più importante di ogni azione è il suo inizio, perché dà il segnale per la messa in moto di determinate energie, e queste energie non si fermano a metà strada, ma vanno fino in fondo. Se cominciate in uno stato armonioso, tutto il resto avverrà armoniosamente.


Per quanto riguarda l'assorbimento degli zuccheri c'è una cosa importante che ben pochi sanno: essa può avvenire soprattutto in bocca perché la ptialina, la sostanza che trasforma gli zuccheri del cibo in qualcosa di fruibile per l’organismo, si trova solo nella saliva; più mastichiamo e più disporremo di energia.

Mangiare lentamente e masticare bene, è importante non solo per poter elaborare gli zuccheri e favorire la digestione in generale, ma anche per un altro motivo: perché la bocca, che è la prima a ricevere il cibo, è il laboratorio più importante in quanto è il più spirituale.
Su un piano più sottile, la bocca ha la funzione di un vero e proprio stomaco; essa assorbe le particelle eteriche del cibo, le energie più sottili e potenti, dopodiché i materiali più grossolani vengono inviati allo stomaco.

La bocca contiene degli organi estremamente perfezionati, cioè le ghiandole situate sulla lingua e sotto la lingua che hanno il compito di assorbire le particelle eteriche del nutrimento. Quante volte avrete fatto questa esperienza! Eravate affamati, veramente sfiniti e avete cominciato a mangiare...Fin dai primi bocconi, ancor prima che il cibo potesse esser digerito, vi sentivate già ristabiliti, rinvigoriti. Com'è stato possibile così rapidamente? Grazie alla bocca l'organismo ha assorbito immediatamente delle energie, degli elementi eterici che sono andati ad alimentare il sistema nervoso. Prima che lo stomaco ricvesse il cibo, il sistema nervoso era già nutrito.


Quando parlo degli elementi eterici che bisogna cercare di estrarre dal cibo, non dovete stupirvi. Un frutto, per esempio, è composto da sostanze solide, liquide, gassose ed eteriche. Tutti conoscono bene le sostanze solide e quele liquide; pochi si occupano dei profumi, che sono già più sottili. Quanto alla parte eterica, legata ai colori del frutto e soprattutto alla sua vita, è un campo, questo, totalmente ignorato e trascurato, che tuttavia è della più grande importanza, poichè l'uomo nutre i suoi corpi sottili grazie alle particelle eteriche degli alimenti.


Dato che l'uomo non possiede soltanto un corpo fisico, ma altri corpi più sottili (eterico, astrale, mentale, causale, buddhico, atmico), sedi delle funzioni psichiche e spirituali, si pone per lui il problema di sapere come alimentare i corpi sottili che, a causa della sua ignoranza, rimangono spesso senza nutrimento. Egli sa più o meno cosa dare al corpo fisico, ma non sa alimentare gli altri corpi: il corpo eterico o vitale, il corpo astrale, sede dei sentimenti e delle emozioni, il corpo mentale, sede dell'intelletto, e ancor meno i corpi sottili superiori.


Per concludere, mi sembra evidente che quando ci troviamo in una situazione di tristezza e depressione, quando abbiamo l'impressione che il Padre sia lontano da noi, una delle prime cose da fare è quella di nutrire meglio i nostri corpi più sottili imparando a mangiare con particolare attenzione.


Enrico D'Errico


continua nel prossimo post La nutrizione 2.
















10 agosto 2013

Perturbazioni...


Sono abbonato al servizio della scrittura del giorno di Aivanhov messo a disposizione dalla Prosveta (http://www.prosveta.it/novita.htm) e ho appena letto quella di oggi che ho trovato molto interessante e in armonia col mio pensiero: ecco perché ho pensato di pubblicarvela subito.
Buona giornata.

"Vi sarà certamente accaduto di sentirvi improvvisamente, e senza alcuna causa apparente, come svuotati delle vostre forze. È perché siete stati attraversati da una cattiva corrente, un’influenza nefasta che ha perturbato il vostro magnetismo; oppure avete inconsciamente pensato a qualcosa di negativo e quel pensiero, unito al sentimento che l'ha accompagnato, ha spezzato il legame che vi collega alla Sorgente divina. Chi si lascia andare alla collera, alla gelosia, all’odio, alla cupidigia e alla sensualità, emette onde che turbano la disposizione armoniosa degli atomi e degli elettroni nelle cellule. Ciò che sta all’origine delle malattie fisiche e anche psichiche è appunto la perturbazione di questa organizzazione interiore.  Siate dunque vigili: quando provate un disturbo, un disagio, concentratevi sulle vostre cellule fino a che l’ordine non sia ristabilito. Non lasciate mai che uno stato negativo si instauri in voi, poiché altrimenti, in modo graduale, tutto il vostro organismo psichico e anche il vostro organismo fisico ne saranno invasi. 
" Omraam Mikhaël Aïvanhov