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22 ottobre 2013

La nutrizione 4


continua da "La nutrizione 3"



Dobbiamo cominciare a occuparci dell’essenziale durante i pasti, cioè dobbiamo sviluppare in noi il cuore, l’intelletto e la volontà. Sì, perché non è cosa certa che tutti possano frequentare biblioteche e università, avere moglie e figli o trovare delle occasioni per sottoporsi a sforzi fisici.  Ma mangiare…tutti sono costretti a mangiare. Ora vediamo: volete sviluppare il vostro intelletto? Ebbene, vi si presenta l’occasione ogni volta che dovete servirvi degli oggetti che sono sulla tavola. Cercate di prenderli e posarli dolcemente, senza urtare gli oggetti vicini; questo è buon esercizio di attenzione e di previdenza. Quando vedo come certe persone maneggiano le posate o le lasciano cadere, riconosco già i difetti della loro intelligenza. Hanno un bell’essere laureati in varie discipline! In realtà hanno ancora grandi lacune intellettuali. Ma certo, a che servono le lauree se non si sanno ancora valutare le distanze?

Supponiamo che si voglia spostare un bicchiere, ma senza aver osservato a che distanza si trova dagli altri oggetti, ed ecco che avviene l’urto. E’ un piccolissimo particolare, che tuttavia rivela un difetto che si manifesterà in misura maggiore nella vita. Infatti, questi piccoli gesti maldestri durante i pasti sono il sintomo che nella vita quotidiana quelle persone combineranno parecchi guai, in quanto mettono in evidenza che esse mancano di una certa attenzione interiore, e si può già capire, in scala ridotta, come affronteranno gli avvenimenti importanti dell’esistenza; parleranno e agiranno senza attenzione, tormenteranno continuamente gli altri e soffriranno per anni interi, così come impiegheranno anni interi per riparare, soffrendo, i loro errori grossolani.

Guardate: quando afferro questa bottiglia appena uscita dal frigorifero, prima di servirmene devo pensare che è umida e che, se non la asciugo, potrebbe scivolarmi di mano e rompere il bicchiere o il piatto; quindi devo asciugarla, se voglio tenerla saldamente ed essere sicuro che non mi sfugga. E’ così per ogni cosa, sia a tavola che nella vita in generale…Quando un oggetto sfugge al vostro controllo, non ne siete più padroni e non vi obbedirà più. Per dominare un oggetto, dovete innanzitutto dominarlo col pensiero, perché se vi sfugge, non riuscirete mai più a ricuperarlo.

Prima di sedervi a tavola, cercate di controllare se manca ancora qualcosa, in modo da non dovervi alzare parecchie volte durante il pranzo per prendere un coltello, un piatto, il sale…
E’ una cosa che ho osservato spesso quando sono invitato: la padrona di casa costretta ad alzarsi venti volte, perché aveva dimenticato questo o quello…Eppure si sa benissimo cos’è necessario, perché la stessa cosa si ripete ogni giorno. Non ci si rende nemmeno conto che questa storia continua tutta la vita; tutta la vita ci si dimentica e si devono interrompere i pasti per andare a prendere ciò che si è dimenticato. C’è sempre qualcosa che manca, e questo è l’indizio che anche in altri campi della vita si è ugualmente disattenti e negligenti. Allora, come credere che si possano ottenere dei successi?

Per sviluppare il vostro cuore dovete evitare di far rumore e disturbare gli altri, che pure hanno bisogno di calma e di concentrazione per meditare. Molti pensano: “Gli altri? Ma cosa importa a me degli altri?” Ecco perché il mondo intero va a rotoli: perché no si pensa agli altri. Gli uomini sono incapaci di vivere insieme perché non hanno alcun rispetto, alcun riguardo gli uni per gli altri. Mangiare insieme è quindi una magnifica occasione per sviluppare ed espandere la propria coscienza.

La dimostrazione del grado di evoluzione di un essere umano è la consapevolezza di appartenere a un “tutto” molto più vasto di lui, del quale cerca di non turbare l’armonia mediante la propria attività, i propri pensieri, i sentimenti e il frastuono interiore. “Come, il frastuono interiore?” direte voi… Sì, ogni rumore è il risultato di una dissonanza, e il frastuono che facciamo interiormente coi nostri tormenti e le nostre ribellioni, turba l’atmosfera psichica. Chi fa rumore non sa che è molto negativo anche per se stesso e che, un giorno, esso si manifesterà nel suo organismo sotto forma di malattia psichica o anche fisica.

Nell’assumere il nutrimento, pensate anche a offrirgli il vostro amore, perché è proprio in quel momento che il cibo si schiude per farvi beneficiare di tutti i suoi tesori. Guardate i fiori: quando il sole li scalda, si aprono e quando scompare, si chiudono. E il cibo? Se non lo amate, vi darà ben poco e si chiuderà. Amatelo, mangia telo con amore, ed esso si aprirà, emanerà il suo profumo e vi darà tutte le sue particelle eteriche. Siete abituati a mangiare in modo automatico, senza amore, soltanto per colmare un vuoto, ma provate a mangiare con amore e vedrete in che stato meraviglioso vi sentirete.

So bene che è inutile parlare d’amore alla maggior parte degli uomini, perché non sanno cos’è l’amore: salutare con amore, camminare con amore, parlare con amore, guardare con amore, respirare con amore, lavorare con amore…non lo sanno! Credono che l’amore consista unicamente nell’andare a letto con qualcuno; Eh no! Proprio questo, spesso, non è affatto amore e lo si vede! Se sapessero veramente amare,  tutto il cielo sarebbe con loro.

Continua in "La nutrizione 5"

Questo post è tratto dal libro "Lo yoga della nutrizione" di Aivanhov


11 settembre 2013

La nutrizione 1

Questo post inaugura una serie dedicata alla nutrizione. Ho tratto ispirazione da "Lo yoga della nutrizione" di Aivanhov e dal mio libro "Io sono un'anima".

Da oltre vent'anni ho focalizzato la mia attenzione sull'alimentazione e così ho potuto notare come ogni cibo abbia un diverso effetto sull'organismo; in un primo tempo avevo concentrato la mia ricerca sugli aspetti più materiali del cibo, poi lessi "Lo yoga della nutrizione" e mi si aprì un mondo!
Vi sarà capitato di leggere un libro e comprenderlo all'istante, come se ciò che state esaminando non facesse altro che aprire "un file" che esisteva già in voi.....
Questo libro, insieme a pochi altri, ha veramente cambiato il mio sguardo sul cibo e da allora ho imparato a osservare anche gli effetti più sottili sull'organismo.

Il cibo è preparato nei laboratori divini

Fra le loro ricerche gli Iniziati hanno dedicato molto spazio alla nutrizione. Hanno scoperto che il cibo, preparato nei laboratori divini con saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o di ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica, e di portarci le più grandi rivelazioni.
Ma per beneficiare di questi elementi è necessario conoscere le condizioni che ne stanno alla base.
Gli uomini non sanno come mangiare, non hanno ancora capito l'importanza spirituale dell'atto di cibarsi. Osservateli durante un pasto: ingeriscono il cibo in modo meccanico e inconscio, inghiottono senza masticare, agitano nella mente e nel cuore pensieri e sentimenti caotici, e spesso mangiano addirittura litigando. Turbano così il funzionamento del loro organismo, e nessun processo può svolgersi in maniera corretta, né la digestione né le secrezioni né l'eliminazione delle tossine.

Migliaia di persone si ammalano senza sapere che i loro mali derivano dal modo di nutrirsi. Basti vedere cosa succede nelle famiglie: prima dei pasti, nessuno ha qualcosa da dirsi; ognuno sta in un angolo a leggere, ad ascoltare la radio  o è occupato coi propri passatempi... Ma quando si tratta di mettersi a tavola, tutti hanno qualcosa da raccontare o dei conti da regolare; e allora parlano, discutono, litigano. Dopo un simile pasto, bisogna andare a riposarsi o addirittura a dormire, perché ci si sente sonnolenti e appesantiti, e coloro che devono lavorare, lo fanno svogliatamente e senza entusiasmo. Invece, chi sa mangiare correttamente si mantiene lucido e in forma.


"Ma allora - direte voi - qual'è la maniera giusta di mangiare?" Esaminiamo in che modo un Iniziato concepisce la nutrizione. Si tratta innanzitutto di mettersi nelle migliori condizioni per ricevere gli elementi preparati nei laboratori della natura, per cui un Iniziato comincia col raccoglimento per legarsi al Creatore; soprattutto non si lascia coinvolgere in conversazioni, ma mangia in silenzio.


Non bisogna considerare il silenzio durante i pasti solo come una consuetudine da convento; un saggio o un Iniziato mangiano in silenzio, e quando prendono il primo boccone, cercano di masticarli con consapevolezza più a lungo possibile, finché scompare nella bocca senza doverlo nemmeno inghiottire. Lo stato in cui si prende il primo boccone è estremamente importante, per cui bisogna prepararsi a farlo nella miglior disposizione possibile, perché proprio il primo boccone mette in moto internamente tutti gli ingranaggi. Non dimenticate mai che il momento più importante di ogni azione è il suo inizio, perché dà il segnale per la messa in moto di determinate energie, e queste energie non si fermano a metà strada, ma vanno fino in fondo. Se cominciate in uno stato armonioso, tutto il resto avverrà armoniosamente.


Per quanto riguarda l'assorbimento degli zuccheri c'è una cosa importante che ben pochi sanno: essa può avvenire soprattutto in bocca perché la ptialina, la sostanza che trasforma gli zuccheri del cibo in qualcosa di fruibile per l’organismo, si trova solo nella saliva; più mastichiamo e più disporremo di energia.

Mangiare lentamente e masticare bene, è importante non solo per poter elaborare gli zuccheri e favorire la digestione in generale, ma anche per un altro motivo: perché la bocca, che è la prima a ricevere il cibo, è il laboratorio più importante in quanto è il più spirituale.
Su un piano più sottile, la bocca ha la funzione di un vero e proprio stomaco; essa assorbe le particelle eteriche del cibo, le energie più sottili e potenti, dopodiché i materiali più grossolani vengono inviati allo stomaco.

La bocca contiene degli organi estremamente perfezionati, cioè le ghiandole situate sulla lingua e sotto la lingua che hanno il compito di assorbire le particelle eteriche del nutrimento. Quante volte avrete fatto questa esperienza! Eravate affamati, veramente sfiniti e avete cominciato a mangiare...Fin dai primi bocconi, ancor prima che il cibo potesse esser digerito, vi sentivate già ristabiliti, rinvigoriti. Com'è stato possibile così rapidamente? Grazie alla bocca l'organismo ha assorbito immediatamente delle energie, degli elementi eterici che sono andati ad alimentare il sistema nervoso. Prima che lo stomaco ricvesse il cibo, il sistema nervoso era già nutrito.


Quando parlo degli elementi eterici che bisogna cercare di estrarre dal cibo, non dovete stupirvi. Un frutto, per esempio, è composto da sostanze solide, liquide, gassose ed eteriche. Tutti conoscono bene le sostanze solide e quele liquide; pochi si occupano dei profumi, che sono già più sottili. Quanto alla parte eterica, legata ai colori del frutto e soprattutto alla sua vita, è un campo, questo, totalmente ignorato e trascurato, che tuttavia è della più grande importanza, poichè l'uomo nutre i suoi corpi sottili grazie alle particelle eteriche degli alimenti.


Dato che l'uomo non possiede soltanto un corpo fisico, ma altri corpi più sottili (eterico, astrale, mentale, causale, buddhico, atmico), sedi delle funzioni psichiche e spirituali, si pone per lui il problema di sapere come alimentare i corpi sottili che, a causa della sua ignoranza, rimangono spesso senza nutrimento. Egli sa più o meno cosa dare al corpo fisico, ma non sa alimentare gli altri corpi: il corpo eterico o vitale, il corpo astrale, sede dei sentimenti e delle emozioni, il corpo mentale, sede dell'intelletto, e ancor meno i corpi sottili superiori.


Per concludere, mi sembra evidente che quando ci troviamo in una situazione di tristezza e depressione, quando abbiamo l'impressione che il Padre sia lontano da noi, una delle prime cose da fare è quella di nutrire meglio i nostri corpi più sottili imparando a mangiare con particolare attenzione.


Enrico D'Errico


continua nel prossimo post La nutrizione 2.