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5 dicembre 2013

La nutrizione 5

continua dal post "La nutrizione 4"



Così, durante i pasti, cercate di sviluppare il vostro intelletto, il vostro cuore e anche la vostra volontà; abituatevi a controllare i vostri gesti, a renderli misurati, armoniosi... Il gesto è legato alla sfera della volontà. Nei giorni in cui vi sentite nervosi, considerate il pasto come un'occasione per imparare a calmarvi; masticate bene il cibo, fate attenzione ai vostri movimenti. Dopo qualche minuto avrete ritrovato la calma. Esistono dei rimedi molto semplici contro il nervosismo. Quando cominciate a parlare o a lavorare in uno stato di agitazione, se non fate nulla rimarrete agitati per tutta la giornata e tutte le vostre energie si disperderanno, perché avete dimenticato di "chiudere le valvole"... Allora fermatevi un attimo, non parlate, non muovetevi... poi riprenderete con un altro ritmo, con un orientamento nuovo.

Bisogna cominciare ad apprendere il controllo e la padronanza di sé durante i pasti. Esercitatevi dunque a mangiare sorvegliando i vostri movimenti per non fare assolutamente alcun rumore. So perfettamente che quello che vi chiedo è la cosa quasi più difficilmente realizzabile, ma voi ci riuscirete, e tutti coloro che verranno qui, rimarranno stupiti. Diranno: "Non è possibile, non credo ai miei occhi!". E io risponderò: "Ebbene, credete almeno alle vostre orecchie!".

Dopo aver mangiato in silenzio e in pace, mantenete questo stato per tutta la giornata. Pur dovendo correre a destra e sinistra, vi basterà una sosta di appena un secondo per sentire che la pace è sempre presente in voi, perché avete mangiato correttamente. Altrimenti, qualunque cosa facciate, che vi riposiate o che cerchiate di parlare con calma, sarete sempre turbati, agitati, irrequieti.

Ormai la nutrizione sarà considerata come uno dei migliori yoga esistenti, sebbene non sia mai stato menzionato da nessuno. Tutti gli altri yoga, Raja - Karma - Hatha - Jnana - Kriya e Agni, sono magnifici, ma bisogna praticarli per anni prima di ottenere un piccolo risultato; mentre con lo Hrani-yoga (io lo chiamo così: in bulgaro Hrana significa nutrimento), i risultati sono molto rapidi. E' lo yoga più facile e accessibile, praticato senza eccezione da tutte le creature, benché in maniera ancora inconsapevole. 
In questo yoga, fino ad oggi il più sconosciuto e il più incompreso, sono contenute tutta l'alchimia e tutta la magia.

Perciò, anche se siete sovraccarichi di impegni, non celatevi dietro questo pretesto per non dare alla vostra vita il minimo carattere di spiritualità. Almeno tre volte al giorno vi si presentano le migliori condizioni per legarvi al Cielo, dato che ogni giorno siete costretti a prendere tre pasti. Tutti sono obbligati a mangiare. Manca il tempo per pregare, per leggere, per meditare, d'accordo, ma si deve necessariamente dedicare almeno qualche minuto al nutrimento. Allora, perché non approfittare di quelle occasioni per perfezionarvi, per legarvi al Signore, per inviargli un pensiero di gratitudine e d'amore?

Che i pasti siano quindi per voi dei momenti per fare questo lavoro spirituale così indispensabile! Molti si credono perfetti perché seguono le leggi della società; non fanno del male a nessuno, adempiono coscienziosamente ai loro doveri professionali e familiari. Ma, malgrado ciò, il mondo divino è loro precluso e non godono della gioia, della felicità, della pienezza, della luce che la vita divina apporta. 
Si considerano perfetti, si, ma di quale perfezione si tratta? Di una perfezione un po' strana, che non lascia mai tempo da dedicare all'anima e allo spirito.

Certo, bisogna lavorare per soddisfare le proprie esigenze e non essere di peso a nessuno, ma bisogna anche trovare qualche minuto per nutrire l'anima e lo spirito. Siamo venuti sulla terra per compiere una grande missione. Molti lo dimenticano per pensare solo alla propria affermazione in campo sociale, ritenendo di essere dei modelli! Ma che modelli? Nessuna luce emana da loro, perché non hanno dedicato nemmeno un solo minuto alla vita spirituale, alla propria evoluzione.

Voi siete sulla terra per un tempo molto breve e, quando partirete, non porterete con voi né le vostre automobili né le vostre case; resterà tutto qui.
Partirete soltanto con le vostre conquiste interiori; esse sole non vi abbandoneranno. Ecco quello che non avete ancora veramente capito, ed è per questo che siete continuamente coinvolti in attività materiali. Ma che vantaggio ne traete? Quando lascerete la terra, dovrete abbandonare tutto e partire nudi, poveri e miserabili.

Tutto ciò che potreste fare in campo spirituale, fatelo almeno durante i pasti. Sebbene non lo si veda, sebbene nessuno apprezzi queste cose, coraggio, cominciate ad accumulare ricchezze, a sviluppare in voi le migliori qualità. Quando tornerete nella prossima incarnazione, il Cielo vi darà le condizioni più favorevoli al vostro sviluppo, perché avrete cominciato ora a fare il vero lavoro. Ecco una pagina della sapienza divina che dovete conoscere, perché, sebbene non ancora accettata, sarà essa a trionfare, a illuminarvi, a salvarvi.

continua in "La nutrizione 6"
Anche questo articolo è tratto dal libro di Aivanhov
"Lo yoga della nutrizione". 







11 settembre 2013

La nutrizione 1

Questo post inaugura una serie dedicata alla nutrizione. Ho tratto ispirazione da "Lo yoga della nutrizione" di Aivanhov e dal mio libro "Io sono un'anima".

Da oltre vent'anni ho focalizzato la mia attenzione sull'alimentazione e così ho potuto notare come ogni cibo abbia un diverso effetto sull'organismo; in un primo tempo avevo concentrato la mia ricerca sugli aspetti più materiali del cibo, poi lessi "Lo yoga della nutrizione" e mi si aprì un mondo!
Vi sarà capitato di leggere un libro e comprenderlo all'istante, come se ciò che state esaminando non facesse altro che aprire "un file" che esisteva già in voi.....
Questo libro, insieme a pochi altri, ha veramente cambiato il mio sguardo sul cibo e da allora ho imparato a osservare anche gli effetti più sottili sull'organismo.

Il cibo è preparato nei laboratori divini

Fra le loro ricerche gli Iniziati hanno dedicato molto spazio alla nutrizione. Hanno scoperto che il cibo, preparato nei laboratori divini con saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o di ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica, e di portarci le più grandi rivelazioni.
Ma per beneficiare di questi elementi è necessario conoscere le condizioni che ne stanno alla base.
Gli uomini non sanno come mangiare, non hanno ancora capito l'importanza spirituale dell'atto di cibarsi. Osservateli durante un pasto: ingeriscono il cibo in modo meccanico e inconscio, inghiottono senza masticare, agitano nella mente e nel cuore pensieri e sentimenti caotici, e spesso mangiano addirittura litigando. Turbano così il funzionamento del loro organismo, e nessun processo può svolgersi in maniera corretta, né la digestione né le secrezioni né l'eliminazione delle tossine.

Migliaia di persone si ammalano senza sapere che i loro mali derivano dal modo di nutrirsi. Basti vedere cosa succede nelle famiglie: prima dei pasti, nessuno ha qualcosa da dirsi; ognuno sta in un angolo a leggere, ad ascoltare la radio  o è occupato coi propri passatempi... Ma quando si tratta di mettersi a tavola, tutti hanno qualcosa da raccontare o dei conti da regolare; e allora parlano, discutono, litigano. Dopo un simile pasto, bisogna andare a riposarsi o addirittura a dormire, perché ci si sente sonnolenti e appesantiti, e coloro che devono lavorare, lo fanno svogliatamente e senza entusiasmo. Invece, chi sa mangiare correttamente si mantiene lucido e in forma.


"Ma allora - direte voi - qual'è la maniera giusta di mangiare?" Esaminiamo in che modo un Iniziato concepisce la nutrizione. Si tratta innanzitutto di mettersi nelle migliori condizioni per ricevere gli elementi preparati nei laboratori della natura, per cui un Iniziato comincia col raccoglimento per legarsi al Creatore; soprattutto non si lascia coinvolgere in conversazioni, ma mangia in silenzio.


Non bisogna considerare il silenzio durante i pasti solo come una consuetudine da convento; un saggio o un Iniziato mangiano in silenzio, e quando prendono il primo boccone, cercano di masticarli con consapevolezza più a lungo possibile, finché scompare nella bocca senza doverlo nemmeno inghiottire. Lo stato in cui si prende il primo boccone è estremamente importante, per cui bisogna prepararsi a farlo nella miglior disposizione possibile, perché proprio il primo boccone mette in moto internamente tutti gli ingranaggi. Non dimenticate mai che il momento più importante di ogni azione è il suo inizio, perché dà il segnale per la messa in moto di determinate energie, e queste energie non si fermano a metà strada, ma vanno fino in fondo. Se cominciate in uno stato armonioso, tutto il resto avverrà armoniosamente.


Per quanto riguarda l'assorbimento degli zuccheri c'è una cosa importante che ben pochi sanno: essa può avvenire soprattutto in bocca perché la ptialina, la sostanza che trasforma gli zuccheri del cibo in qualcosa di fruibile per l’organismo, si trova solo nella saliva; più mastichiamo e più disporremo di energia.

Mangiare lentamente e masticare bene, è importante non solo per poter elaborare gli zuccheri e favorire la digestione in generale, ma anche per un altro motivo: perché la bocca, che è la prima a ricevere il cibo, è il laboratorio più importante in quanto è il più spirituale.
Su un piano più sottile, la bocca ha la funzione di un vero e proprio stomaco; essa assorbe le particelle eteriche del cibo, le energie più sottili e potenti, dopodiché i materiali più grossolani vengono inviati allo stomaco.

La bocca contiene degli organi estremamente perfezionati, cioè le ghiandole situate sulla lingua e sotto la lingua che hanno il compito di assorbire le particelle eteriche del nutrimento. Quante volte avrete fatto questa esperienza! Eravate affamati, veramente sfiniti e avete cominciato a mangiare...Fin dai primi bocconi, ancor prima che il cibo potesse esser digerito, vi sentivate già ristabiliti, rinvigoriti. Com'è stato possibile così rapidamente? Grazie alla bocca l'organismo ha assorbito immediatamente delle energie, degli elementi eterici che sono andati ad alimentare il sistema nervoso. Prima che lo stomaco ricvesse il cibo, il sistema nervoso era già nutrito.


Quando parlo degli elementi eterici che bisogna cercare di estrarre dal cibo, non dovete stupirvi. Un frutto, per esempio, è composto da sostanze solide, liquide, gassose ed eteriche. Tutti conoscono bene le sostanze solide e quele liquide; pochi si occupano dei profumi, che sono già più sottili. Quanto alla parte eterica, legata ai colori del frutto e soprattutto alla sua vita, è un campo, questo, totalmente ignorato e trascurato, che tuttavia è della più grande importanza, poichè l'uomo nutre i suoi corpi sottili grazie alle particelle eteriche degli alimenti.


Dato che l'uomo non possiede soltanto un corpo fisico, ma altri corpi più sottili (eterico, astrale, mentale, causale, buddhico, atmico), sedi delle funzioni psichiche e spirituali, si pone per lui il problema di sapere come alimentare i corpi sottili che, a causa della sua ignoranza, rimangono spesso senza nutrimento. Egli sa più o meno cosa dare al corpo fisico, ma non sa alimentare gli altri corpi: il corpo eterico o vitale, il corpo astrale, sede dei sentimenti e delle emozioni, il corpo mentale, sede dell'intelletto, e ancor meno i corpi sottili superiori.


Per concludere, mi sembra evidente che quando ci troviamo in una situazione di tristezza e depressione, quando abbiamo l'impressione che il Padre sia lontano da noi, una delle prime cose da fare è quella di nutrire meglio i nostri corpi più sottili imparando a mangiare con particolare attenzione.


Enrico D'Errico


continua nel prossimo post La nutrizione 2.