Tutto e subito! Ecco su cosa è improntata la nostra società che sta implodendo ed è sull’orlo del collasso.
Per sviscerare tale argomento useremo due meravigliosi racconti ispirati, mettendoli a confronto per trovare in essi validi esempi delle virtù che è necessario incarnare oggi per superare indenni questo momento di passaggio dal vecchio al nuovo sistema di cose.
Il primo racconto è contenuto in Siddharta, di Herman Hesse, mentre il secondo è il mirabile resoconto dell’amore di Giacobbe per Rachele contenuto nel libro biblico di Genesi al capitolo 29. Cerchiamo di comprendere l’importanza di sviluppare qualità come pazienza, fiducia e perseveranza, oggi del tutto assenti nella cultura del “tutto e subito”.
“Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credono che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare."Siddharta conosce molto bene l’arte magica di plasmare la realtà; sa che per raggiungere i propri obiettivi “basta semplicemente” pensare, aspettare e digiunare. “Gli stolti”, ovvero le persone ignoranti, indolenti, prive di carattere e volontà non amano confrontarsi con chi sa gestire tali potenti strumenti di risveglio e preferiscono ripiegare sulla facile scappatoia del credere che tali facoltà siano opera del demonio.
E’ sempre stato ed è ancora così. Giordano Bruno era avanti 1000 anni rispetto ai suoi gretti contemporanei; il Cristo osò addirittura ribaltare le leggi degli antichi patriarchi e fu accusato di compiere opere potenti proprio grazie all’aiuto del demonio; e centinaia di migliaia di donne e uomini di Sapere e Potere sono stati uccisi o messi alla gogna semplicemente perché onesti, amorevoli, trasparenti ma al tempo stesso impavidi ed eroici combattenti: in una sola parola, Risvegliàti.
Ma veniamo al racconto di Giacobbe e Rachele:
“Ora Labano aveva due figlie. Il nome della maggiore era Lea e il nome della minore Rachele. Gli occhi di Lea non brillavano, mentre Rachele era divenuta bella di forme e bella di viso.
"E Giacobbe era innamorato di Rachele. Così disse: “Sono disposto a servirti sette anni per Rachele tua figlia minore”. A ciò Labano disse: ‘È meglio che io la dia a te che a un altro uomo. Continua a dimorare con me’. E Giacobbe serviva sette anni per Rachele, ma agli occhi suoi furono come alcuni giorni a motivo del suo amore per lei.Insomma, ci rendiamo conto? Questa è una storia di una bellezza che fa rabbrividire!
Quindi Giacobbe disse a Labano: ‘Dammi mia moglie, perché i miei giorni sono compiuti, e fammi avere relazione con lei’. Allora Labano raccolse tutti gli uomini del luogo e fece un banchetto. Ma accadde che la sera prese Lea sua figlia e gliela condusse perché avesse relazione con lei. La mattina risultò dunque che, ecco, era Lea! Di conseguenza egli disse a Labano: ‘Che cos’è questo che mi hai fatto? Non ti ho servito io per Rachele? Perché mi hai dunque imbrogliato?’ A ciò Labano disse: ‘Nel nostro luogo non c’è l’usanza di far questo, di dare la minore prima della primogenita. Celebra pienamente la settimana di questa. Poi certamente ti sarà data anche quest’altra per il servizio che mi puoi prestare per altri sette anni’. Pertanto Giacobbe fece così e celebrò pienamente la settimana di questa donna, dopo di che gli diede in moglie Rachele sua figlia. Quindi egli ebbe relazione anche con Rachele ed espresse amore a Rachele più che a Lea, e lo servì per altri sette anni."
Pensate alla pazienza e alla perseveranza di un uomo che attende ben 14 anni una donna…..che meraviglia! Ora Giacobbe ha finalmente una moglie da portare a casa e può coricarsi con lei…......
E’ una delizia senza paragoni!
Noi, attualmente, siamo così lontani da questo modo di comportarsi, così degenerati da un approccio interiore in cui consideriamo cose e persone come oggetti da utilizzare voracemente solo per il nostro bisogno individuale…..”Tutto e subito” è il motto principale per la maggioranza del genere umano.
Verrà molto presto il giorno - ed anzi questo giorno è qui – in cui ogni creatura vivente, dalla pietra del campo al fiore selvatico, dall’animale all’essere umano più umile, ogni cosa vivente sarà considerata sacra e figlia di Dio.
Il figliol prodigo, inteso come genere umano, ha sperperato ogni talento ed acquisito caratteristiche bestiali; ora però si sta ricordando di sé ed è quasi giunto il momento di tornare a Casa.
Ciò che l’umanità ha generato in se stessa e sul pianeta in disfacimento dimostra in maniera lapalissiana e indiscutibile che l’uomo da solo, lontano da se stesso, non è in grado di dirigere il proprio passo (Geremia 10:23)
Che la vostra vita tutta possa essere impregnata dello spirito dei racconti che abbiamo esaminato!
Il nuovo sistema di cose, la Nuova Era, è pronta per coloro che già ora riescono a manifestare qualità superiori come pazienza, longanimità, lungimiranza, fratellanza, condivisione, tenerezza e compassione. Alziamoci e leviamo la testa: la nostra liberazione si avvicina!
Prepariamoci dunque ad entrare nel Nuovo Mondo, nell’Età dell’Oro, il Paradiso pronto per noi da età immemorabili.
Enrico D'Errico
egosumanima
Noi, attualmente, siamo così lontani da questo modo di comportarsi, così degenerati da un approccio interiore in cui consideriamo cose e persone come oggetti da utilizzare voracemente solo per il nostro bisogno individuale…..”Tutto e subito” è il motto principale per la maggioranza del genere umano.
Verrà molto presto il giorno - ed anzi questo giorno è qui – in cui ogni creatura vivente, dalla pietra del campo al fiore selvatico, dall’animale all’essere umano più umile, ogni cosa vivente sarà considerata sacra e figlia di Dio.
Il figliol prodigo, inteso come genere umano, ha sperperato ogni talento ed acquisito caratteristiche bestiali; ora però si sta ricordando di sé ed è quasi giunto il momento di tornare a Casa.
Ciò che l’umanità ha generato in se stessa e sul pianeta in disfacimento dimostra in maniera lapalissiana e indiscutibile che l’uomo da solo, lontano da se stesso, non è in grado di dirigere il proprio passo (Geremia 10:23)
Che la vostra vita tutta possa essere impregnata dello spirito dei racconti che abbiamo esaminato!
Il nuovo sistema di cose, la Nuova Era, è pronta per coloro che già ora riescono a manifestare qualità superiori come pazienza, longanimità, lungimiranza, fratellanza, condivisione, tenerezza e compassione. Alziamoci e leviamo la testa: la nostra liberazione si avvicina!
Prepariamoci dunque ad entrare nel Nuovo Mondo, nell’Età dell’Oro, il Paradiso pronto per noi da età immemorabili.
Enrico D'Errico
egosumanima
