4 giugno 2014

Lettera di Roberto Senesi

"Ho avuto una fase di nigredo molto lunga e difficile, anche se all`epoca non sapevo nemmeno che si chiamasse così. Per lungo tempo la vita aveva perduto tutta la sua magia, ed era divenuta più un peso, una punizione invece che una benedizione. Aspettavo sempre che accadesse qualcosa di bello all`esterno che potesse salvarmi da quella melma e tirarmi fuori dalle sabbie mobili in cui versavo e affondavo sempre di più di giorno in giorno, ma ovviamente non accadeva mai ed io non riuscivo proprio a capire perché...non mi sembrava di chiedere molto, ed ero arrabbiato con la vita, come se il mondo mi dovesse qualcosa. Poi arrivò una persona, per la quale provo grande affetto e immensa gratitudine; egli diceva che la visione della bellezza deve partire da noi, che almeno inizialmente dobbiamo sforzarci di vedere la bellezza anche e soprattutto laddove sembra assolutamente non esserci e una volta sviluppati nuovi occhi, ecco che per risonanza la bellezza ci si fa incontro. Ho iniziato a sostituire il vecchio paradigma della lamentela e dell`insoddisfazione con l`attitudine a ricordare che non è il mondo ad essere brutto, ma i miei organi di percezione ad essere inadeguati per scorgere ciò che è celato e manifesto allo stesso tempo. Sforzo e perseveranza, accompagnati da incrollabile fede hanno prodotto ciò che può apparire come un miracolo, ma soltanto per chi guarda la vita con i sensi annebbiati dalla loro stessa cecità auto imposta. Oggi la mia vita è un miracolo quotidiano e accadono magie ad un ritmo quasi insostenibile! Sabato e domenica sono stato in un posto ricolmo di anime meravigliose, ci è stato chiesto se ci sentivamo degni di trovarci li, ed io ho risposto di sì nel mio cuore, poiché è proprio da quando ho cominciato a sentirmi degno del meglio che il meglio ha iniziato a rincorrermi e il cielo dispensa doni a profusione. Il mondo non possiede vita propria, ma risponde semplicemente a ciò che siamo dandoci sempre ragione rispetto alle nostre convinzioni più profonde. Non aspettare un regno per sentirti Re, sii Re ed un regno ti sarà dato!"

Risposta di Draco
Grande Roberto... metti il tuo corpo al Servizio, e poi ci pensa Lui a usarlo a dovere... ;
Fai che il tuo corpo diventi la Sua bandiera piantata sulla crosta terrestre!!! Per chi non può andare a Roma, avendo visto che percorso sta compiendo Roberto e a quale velocità... secondo me ci saranno altre occasioni in futuro...

Replica di Roberto
Che onore, se davvero ho fatto qualche passo in avanti molto lo devo a te...grazie Draco

Grazie a Uomini di questo raro genere siamo fieri di far parte della razza che abita il nostro bel pianeta!

Enrico D'Errico
 egosumanima