Lasciarsi
attraversare dall’energia creativa divina è la massima aspirazione di ogni
essere umano evoluto.
A
questi individui io mi rivolgo, a quelli che riconoscono il profumo di Casa
anche nel vento burrascoso del mondo, a tutti coloro che comprendono le mie
parole anche quando resto in silenzio.
Questa
Vita è un dono meraviglioso che abbiamo creato per noi stessi, perché ci
amiamo, perché ci teniamo in gran considerazione.
Ecco
una donna che ama la Vita, la gente e il Cristo più di se stessa: Anna Nobili
In
un’orrenda rivista settimanale, una di quelle che vengono offerte nelle
parrocchie agli schiavi del sistema
social-religioso imperante da alcuni millenni, ho trovato un articolo
molto interessante su questa suora. Sebbene indossi un abito che generalmente è
portato da donne frigide, costantemente in preda alla paura e che per questo si
rifugiano in un convento per sfuggirsi, Anna Nobili ha nobilitato la sua vita
lasciandosi attraversare dall’energia cristica che, possedendola di continuo,
le permette di vivere quasi costantemente in uno stato orgasmico: Il suo
sorriso testimonia quanto sto dicendo, i suoi occhi scuri e profondi, fermi e
modesti, testimoniano la resa al Cristo, la piena fiducia nelle sue vie.
Matrimonio e sacerdozio
(dal libro “Io sono un’anima”: ritrovare se stessi ed entrare nel Regno di Dio)
(dal libro “Io sono un’anima”: ritrovare se stessi ed entrare nel Regno di Dio)
“San
Paolo l’apostolo, scrivendo ai membri della congregazione di Corinto (1°
Corinti cap. 7), fornisce indicazioni molto preziose a coloro che, pur desiderando
ardentemente servire Dio, vogliono prendere moglie o marito. Egli non era
sposato e apprezzava molto la sua condizione perché gli permetteva di dedicarsi
al Padre senza distrazioni; questa è la ragione per cui consigliava di non
sposarsi. Ma il suo era un suggerimento, non un comando.
Invece,
imponendo ai giovani sacerdoti di non sposarsi, la chiesa cattolica romana ha
adempiuto la scrittura di Primo Timoteo, al capitolo 4 e ai versetti da 1 a 4,
dove viene detto che “in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno
dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate…….mediante
l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come
da un ferro rovente, i quali proibiranno di sposarsi.”
Così
la chiesa ha creato migliaia di pedofili sodomiti che tanti bambini hanno
rovinato per sempre e che tante famiglie hanno gettato nella disperazione.
Cerchiamo
di imparare tutti questa lezione: repressione porta a perversione.”
Ma
per Suor Anna questo discorso non vale perché lei uno sposo ce l’ha:
Gesù,
figlio di Dio, il Cristo.
Ed
è stato proprio lui a suggerirle di danzare: danzare come nuova e antica forma
di evangelizzazione, perché Dio ci chiede di essere manifestato nella bellezza.
Enrico
D’Errico
egosumanima
