16 giugno 2014

Non manco di nulla! 3)


“Confida in Dio con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento”
(Proverbi 3:5)

Quest’articolo fa parte della raccolta “Non manco di nulla!”, con la quale mi sono proposto di scrivere una serie di commenti di versetti scritturali in grado di confortare coloro che , in questo particolare momento epocale, si trovano in preda allo sconforto e privi di direzione.

Quando ci si trova in situazioni difficili, in circostanze diverse da quelle cui siamo abituati, è necessario più che mai ricordare che siamo l’anima e che sono i nostri corpi a fare esperienza sul piano terreno. Se non c’è ancora sufficientemente consapevolezza di tale realtà, i corpi non possono essere del tutto collaborativi; essi infatti sono “tarati” per un certo tipo d’esperienza, per ciò che è comune e abituale. Quando si crea, o per meglio dire, quando ci plasmiamo una circostanza nuova, fuori dall’ordinario, i corpi possono andare “in fibrillazione”, nel panico.
Sopraggiungono la paura, la disperazione, il disorientamento e tutto sembra caotico, indecifrabile.

Ecco come la scrittura che stiamo prendendo in considerazione ci viene in aiuto:
“Confida in Dio con tutto il tuo cuore…”           
Quando sei ancora nella poco confortevole “terra di mezzo” – la condizione in cui cominci a percepire che non sei il corpo con cui ti muovi ma non hai ancora la piena consapevolezza della “verità che può renderti libero” (Giovanni 8:32) e cioè che sei un’Anima – ancora non hai compreso di essere tutto ciò che esiste, quindi di essere Dio stesso.

Ma quando abbandoni la terra di mezzo e finalmente ti risvegli dal sonno della coscienza, hai l’assoluta certezza di poter confidare in Dio - in te stesso - con tutto il tuo cuore che, ormai libero dal ghiaccio millenario che lo avvolgeva, scalda e conforta i corpi che diventano così al servizio dell’Anima.

“…e non ti appoggiare al tuo proprio intendimento” significa che un corpo mentale non guidato produce sempre dubbi e paure; la scrittura suggerisce quindi di non tenerne conto ma di continuare a confidare in se stessi col cuore aperto e vibrante.

Enrico D’Errico
 egosumanima