15 giugno 2014

Non manco di nulla! 2)




“Rotola le tue opere su Geova”

Fare progetti implica ragionamento; per coloro che vivono sul piano orizzontale questa è un’attività che viene svolta quasi esclusivamente con l’intelletto mentre, per chi vive invece su un piano verticale, il ragionamento è un’attività soprattutto cardiaca, del cuore.

I progetti di solito sono seguiti dalle azioni.
Riuscite a realizzare ciò che vi prefiggete? 
Salomone dice: “Rotola le tue opere su Geova stesso e i tuoi piani saranno fermamente stabiliti”. (Proverbi 16:3)
Il successo dipende soprattutto da quale piano e con che spirito agiamo.
La Fede, la Fiducia, appartengono al livello cardiaco. “Rotolare” le nostre opere su Dio vuol dire riporre fiducia in lui, confidare in lui, essergli devoti al punto di toglierci un peso dalle nostre spalle e metterlo sulle sue; nel Salmo 37:5 Il salmista cantò la stessa cosa dicendo “Rotola su Geova la tua via, e confida in lui, ed egli stesso agirà”.
Soprattutto quando siamo davanti a prove o difficoltà è importante “gettare sul Padre il nostro peso perché egli ci sosterrà. In effetti non permetterà mai che il giusto vacilli”. — Salmo 55:22.

E di più.
Quando penso a rotolare la mia via su quella di Dio immagino il mio cuore che aderisce al suo in modo fermo, stabile e intimo; vedo persino le spirali, le trecce del mio DNA intrecciate alle sue.

Spostatevi dal piano della mente a quello del cuore, senza starci a pensare.
Credo di avervi già detto che una delle prime cose che ho pronunciato quando mi sono risvegliato è stata pressappoco….”Oddio, ma era così semplice!”.
Quando lessi per una prima, una seconda volta “Il Potere di Adesso” di Eckart Tolle, la mente continuava imperterrita ad avere il predominio; infine, alla terza volta, sotto lo stimolo chiaro e semplice di un maestro come lui, e con la pressione della mia volontà e della mia “ferma disperazione” ribadii a me stesso e al Padre che non intendevo restare un minuto di più in quella condizione di schiavitù mentale e di dolore ristagnante.
Quindi una notte, guardando in faccia il Cristo, gridai:
“Tu mi devi risvegliare, e lo devi fare adesso….io lo pretendo!”

Ecco come è andata….”lo giuro”!!!
E se l’ho fatto io potete star sicuri che riuscirete anche voi.

Enrico D’Errico
 egosumanima