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22 settembre 2013

Costruttori e guerrieri, serrate le file!



Qualcuno sostiene che nei miei post ci sia spirito critico e giudizio. Ma secondo voi, per non avere spirito critico bisognerebbe parlare solo di "belle cose" di cose "positive"? A me questo pare il solito limitato atteggiamento tipico del pensiero new age "tutto è bene e tutto è buono" che ha impregnato le menti più influenzabili da trenta anni a questa parte.





Vi spiego. Una cosa è osservare il mondo e giudicarlo pensando che sia tutto sbagliato; un'altra cosa è osservare il mondo, rilevare che ci sono squilibri ma sentire comunque che è tutto perfetto così come è.

Nel primo caso chi guarda il mondo prova disagio ed esprime lamentela; nel secondo caso chi osserva esprime una valutazione con il cuore in pace.



Proseguendo voglio aggiungere che il fatto che una persona veda solo bellezza non significa automaticamente che non desideri fare cambiamenti. L'importante è che capisca che deve intervenire su di sè per poter generare miglioramenti nel mondo. La realtà è la concretizzazione della psicologia di ogni essere umano: se nel mondo osserviamo squilibri, lavorando per migliorarci, il mondo si perfeziona.
State attenti: il morbo new age ha evidentemente contagiato molti di voi; questa è una delle tante strategie di chi chi governa il mondo per farvi dormire. È una vera e propria ipnosi a suon di bastoncini di incenso, fontanine feng shui e musica rilassante. 
Servono guerrieri ora, non ebeti gentili che pensano di non far male a nessuno. 
Nella Bibbia, nel libro dell'apocalisse, si parla proprio di voi: "Conosco le tue opere, che non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo oppure caldo! Così, poiché sei tiepido e non sei né caldo né freddo, ti vomiterò dalla mia bocca." (Apocalisse 3:15 e 16)
Quelle persone tiepide, né calde né fredde, sono tutti coloro che vivono un'esistenza priva di utilità, in disparte, pensando solo ai propri interessi e senza compromettersi in nessun tipo di passione o lotta.
Coltivate il fuoco in voi, il sacro vril; strappatevi di dosso quel manto di falsa imperturbabilità, quel finto benessere: sotto si nasconde tanto dolore e tanta rabbia anestetizzata. Altri si sono scelti  modi diversi per rimuovere il loro malessere interiore: droghe voluttuarie, psicofarmaci, alcol, merendine del mulino bianco; voi invece avete fatto un viaggio a Poona, avete cambiato nome e siete tornati rincoglioniti; il mondo vi fa schifo come prima ma mentite a voi stessi e agli altri dicendo che tutto è bene, hare krishna, hare krishna.
Il Regno di Dio che si sta creando sulla terra non sa che farsene di bugiardi inebetiti e che lavorano comunque per le forze dell'ombra mantenendo il pianeta in uno stato letargico.

Questo blog si chiama "Io sono un'anima", e non l'ho chiamato così per utilizzare una frase ad effetto. Io non penso di essere un anima: so e sento di esserlo.  Non ho mai detto di essermi risvegliato, e quindi io non vedo costantemente bellezza intorno a me; peró vi garantisco che quando scrivo i miei post, visto che realmente sento i fruitori del blog come miei intimi e amati fratelli, lo faccio solo se mi trovo in uno stato di emozione superiore e se provo pace interiore; io non sento giudizio e critica in me quando dico che chi manifesta per la pace, o chi butta rifiuti tossici nel terreno o recita un mantra in genere dorme il sonno della coscienza.

Ieri, alla radio mentre cucinavo, ascoltavo una trasmissione che denunciava appunto i problemi in Campania e il mercato dei rifiuti tossici. 
Che effetto vi fa sapere che c'è qualcuno che fa queste cose? 
Vi fa rabbia, vi incazzate e gli rompereste la testa?
Io credo che certe persone debbano essere fermate, ma al tempo stesso devo dirvi che mi fanno tanta tenerezza, come bambini che insudiciano la loro stanza e nascondono tutte le cartacce dei dolciumi sotto al letto, in un posto dove non si vedano....


Infine, sebbene l'unico concetto di guerriero cui potete arrivare è quello dell'ultima campagna pubblicitaria dell'Enel, concluderò con un brano impregnato del fuoco di cui vi parlavo pocanzi:

Al nuovo Mondo il mio primo messaggio.                     
Tu che hai dato l’Ashram,
E tu che hai dato due vite, Proclama.                                                      
Costruttori e guerrieri, serrate le file.                         
Lettore, se non hai compreso rileggi,dopo qualche tempo.      
Il predestinato non è accidentale,
Le foglie cadono quand’è l’ora.                                        
E l’inverno non è che il messo della primavera.           
Tutto è rivelato; tutto è raggiungibile.                              
Vi coprirò con il Mio scudo, purché lavoriate.               
L’ho detto.
          (Dai libri dell'Agni Yoga: Foglie del giardino di Morya I)



Enrico D'Errico





14 settembre 2013

Come in un film



Roma, 13 settembre ore 18
Bus 30 per la stazione Ostiense
Vi descrivo la scena
Uomo, 45, basette improbabili, abbigliamento casual e….. occhi incollati a una rivista… osservo meglio…..una rivista di modellismo ferroviario.
Forse pensava… “ ‘sto mese nun ja faccio coi sordi ma…er mese prossimo me compro ‘sta stazione e pure ‘st’incrocio con gli scambi….anvedi quanto so’ belli!

Ecco, sapete perché ve ne sto parlando?

Ore 18.47 treno per Fiumicino
Siedo. Di fronte a me…
Donna, italiana, 50, capelli tinti, giacca nera (quella buona) appoggiata con cura sulla gonna, nera
Braccia forti, operaia forse… Torna a casa dal lavoro ma non è stanca.
Mani forti, mani che ferme non sanno stare…
Un filo bianco e un uncinetto, occhiali calati sul naso
Occhi chiari, ancora limpidi, così attenti…occhi incollati al suo lavoro.

“Ma a noi in fondo che ci importa?!?” potreste pensare…..

Beh……è sorprendente per me…..
è che mi sembra tutto un po’…come un film
Sono nel film, dentro al film, e mi calo nella parte come un attore….
Ma percepisco che di quel film sono anche il regista e…non solo…..
sono anche colui che osserva me che recito o che dirigo la macchina da presa…
oh, se solo potessi farvelo vedere e soprattutto sentire come lo sento io!

Ragazza, occhi incollati a un libro, castana, 30
tutta verde, gonna lunga di velluto verde, maglietta a maniche corte verde,
giacchino verde, stivaletti scamosciati verdi,
mi pare verde anche la sua pelle
l’unica cosa non verde è il libro che ha in mano……giallo
giallo non solo perché è di Andrea Camilleri ma proprio perché ha una copertina gialla
Lei è assorta nella lettura ma non abbastanza da non scendere alla fermata giusta…Parco Leonardo

Insomma, il tizio del 30, quello che non vedeva l’ora di tornare a casa dal suo trenino elettrico, la donna con l’uncinetto, la ragazza tutta verde…..
Sono sicuro che fino a qualche tempo fa avrei avuto da dire la mia su ognuno di loro; ad esempio probabilmente mi sarei imbrodato pensando “oh, meno male Enrico che tu sei diverso da queste persone così mediocri!”
Ricordo che c’è una scrittura nella Bibbia che descrive proprio l’orgoglio e la presunzione di un uomo religioso che confrontandosi con altri, prega Dio dicendo “Grazie Signore che io non sono come loro!”
Riguardo all’uomo sul 30 avrei pensato “Ma guarda questo cretino che alla sua età gioca ancora coi trenini!” E in merito alla ragazza tutta verde certamente avrei pensato “Mamma…quant’è brutta….e poi come fa a piacerle Camilleri!?!

Incredibile…adesso invece io li guardavo e provavo così tanta tenerezza, stupore, perfino ammirazione!

E così stasera, come l’amico con le basette improbabili, anche io non vedevo l’ora di tornare a casa, da voi.
Signore, ti prego, dacci occhi per vedere
Signore, ti prego, dacci orecchie per sentire

Ciao

Enrico D’Errico