"Il termine apostasìa (dal greco ἀπό "lontano da" (idea di separazione) e στάσις, da ἵστημι "stare, collocare") definisce l'abbandono formale e volontario della propria religione (in tale contesto si parlerà più propriamente di apostata della religione). In questo senso è irrilevante se a seguito di tale abbandono vi sia l'adesione a un'altra religione (conversione) oppure la scelta areligiosa o atea. In senso stretto, il termine è riferito alla rinuncia e alla critica della propria precedente religione. Una vecchia e più ristretta definizione di questo termine si riferiva ai cristiani battezzati che abbandonavano la loro fede.Molte religioni considerano l'apostasia un vizio, una degenerazione della virtù della pietà nel senso che quando viene a mancare la pietà, l'apostasia ne è la conseguenza; spesso l'apostata viene fatto bersaglio di condanne spirituali (ad esempio la scomunica) o materiali ed è rifuggito dai membri del suo precedente gruppo religioso".
Io sono un apostata; ero un ministro cristiano testimone di Geova, sin dai tempi del mio primo matrimonio con Elisabetta, a Milano. Per dodici lunghi anni cercai di applicare pazientemente le indicazioni che ricevevo dagli anziani: onora tua moglie, non la tradire, soddisfala sessualmente, paga le tasse a Cesare, etc etc. Era impegnativo ma mi sentivo parte del gruppo, appartenevo ad una "famiglia" mondiale che conta ormai decine di milioni di persone. Prima, come ognuno dei miei fratelli e sorelle, andavo regolarmente ogni settimana per alcune ore, di casa in casa, a rendere opera di testimonianza della mia fede. Poi, col tempo, cominciai ad accompagnare gli anziani nelle visite pastorali e la cosa mi entusiasmò al punto che coltivai in cuor mio il desiderio di divenire anch'io un pastore del gregge. Dopo soli cinque anni divenni un anziano di congregazione e la mia autostima era alle stelle: sostenere spiritualmente coloro che si trovavano in difficoltà era il mio pane quotidiano. Ma i problemi nella mia relazione con Elisabetta, che non si era ribattezzata come me, apostatando dalla chiesa cattolica, acquistarono sempre più consistenza. Io l'amavo, per quando il mio livello di coscienza me lo permettesse, ma le pressioni che operava quotidianamente su di me stavano diventando intollerabili. E pensare che vivevamo in una casa bellissima, una villa sul mare, a Pieve Ligure.....ma lei non era mai contenta. * Inoltre, alla fine degli anni ottanta mi iscrissi all'istituto Kushi, la scuola di filosofia macrobiotica più importante al mondo. Le grane si intensificarono perché gli anziani mi sconsigliarono vivamente di proseguire gli studi e di leggere altri libri che non fossero esclusivamente quelli editi dalla Watch Tower and bible society. Ero molto dispiaciuto di non poter tranquillamente leggere quel che più mi interessava....ma naturalmente - mi conoscete bene - io me ne fotto altamente di quel che mi dicono gli altri, soprattutto se non mi spiegano le ragioni di quel che sarebbe meglio fare. Io amo la vita, la amo perdutamente, più di ogni altra cosa e Macrobiotica deriva proprio da Macros e Bios, grande Vita..... quindi..........
Dopo qualche ragionevole esitazione decisi per la Vita e lasciai sia la mia vita con Elisabetta che il mio incarico nella congregazione. Non è andata esattamente così ma, se vi interessa, su richiesta vi darò ulteriori dettagli nel prossimo post.
Vostro Enrico D'Errico
egosumanima
Una delle migliori scelte che abbia fatto per plasmare la mia esistenza è quella di essermi scelto una Scuola Teocratica di alto livello per approfondire la Conoscenza degli Scritti Sacri ebraico-aramaici e greco-cristiani.
Quando ora adopero un versetto a sostegno di un argomento che ho deciso di trattare nei miei libri o nei post, so di che parlo, ho pienamente libertà di parola.
Nelle Sacre Scritture di ogni tempo e ogni tradizione sono contenute perle preziose di valore incommensurabile.
Naturalmente un'indagine effettuata solo mediante il mezzo intellettuale può portare solo alla pazzia; la ricerca della Verità sfugge come un anguilla a coloro che utilizzano lo strumento inadatto e basta osservare le facce dei teologi o degli studiosi della Bibbia per capire cosa intendo dire: non hanno capito niente e cercano di convincere altri a capire ciò che loro stessi non hanno capito. Ignoranza su ignoranza, frustrazione su frustrazione, malattia psichica su malattia psichica è ciò che procurano a se stessi e a coloro che li ascoltano.
Se poi a questa indagine intellettuale, si aggiunge anche quella di tono pietistico e pietoso della grande maggioranza degli ignobili pastori della Chiesa Cattolica, il risultato è devastante sia in termini qualitativi che quantitativi. Come descrivo nel mio libro, il risultato della forma pensiero insufflata nelle menti degli umanoidi è un gregge di pecore che anelavano a conforto, protezione e guida e si ritrovano dispersi e disorientati. (vedi il mio Proclama del 19/12/2013
http://enricoderrico.blogspot.it/2013/12/proclama.html
So che molti fra voi potrebbero avvertire sentore di giudizio, critica, disprezzo. Se la pensate così vi consiglio di mettere nella vostra cartella il buondì motta, l'astuccio per le penne, i due testi base della Quarta Via e tornare alla classe che, con la vostra presunzione, avete pensato di poter saltare. Andate davanti alla tele e restateci finché non scambierete Costanzo
per un lama tibetano che vi sta portando al Risveglio.
Ho sviluppato questo pensiero per lunghi mesi e ho atteso di avere la certezza di ciò che affermo.
Ciò che vedo è da un lato milioni di persone che si avviano a grandi passi verso il salto vibrazionale sbagliando portale: (Matteo 7:13 “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.) Dall'altro lato vedo milioni di persone che hanno preso il treno al volo, approfittando della straordinaria energia disponibile attualmente sulla Terra grazie al Sacrificio di milioni di Iniziati che osservano con attenzione empatica i nostri passi. In mezzo vedo - e passatemi il termine - con una certa preoccupazione, una folla di persone che gira a vuoto da molto tempo cristallizzata in una forma pensiero paralizzante, invisibile, una trappola perfetta creata dai migliori specialisti delle forze dell'ombra.
Questa cosa si chiama arroganza, Doppia Cristallizzazione, come ben definiscono gli amici Gurdjeffiani, i Conoscitori del Processo Alchemico e i Teosofi.
Facciamo degli esempi pratici.
Se al solo pensiero di leggere un versetto biblico mi viene la pelle d'oca, potrebbe essere dovuto al fatto che il parroco ha smanacciato nei miei calzoncini corti; se io mi fermo a questa resistenza, peraltro comprensibile, e non trasmuto il dolore, forse mi sto perdendo una perla preziosa e risvegliante, forse rischio di restare insabbiato per anni. Ma la situazione peggiora ancora se, lungo il mio cammino alla ricerca del Risveglio, io incontro proprio ciò che sento essere il maestro giusto. Come sapete, tutti hanno l'abitudine puerile di selezionare tra le indicazione ricevute, quelle più facili da applicare, quelle che ci risuonano meglio. Già, ma anche un un liuto fatto a pezzi, violato nella sua integrità e bellezza ha qualche parte che ancora risuona! Se non elaborate i vostri traumi o se rifiutate alcuni percorsi indispensabili solo perché non ne avete voglia, vi state cacciando in guai seri.
Naturalmente in realtà la questione non è poi così grave, non esiste alcun problema, ma il rischio è che perdiate il treno o restiate a girare a vuoto in una sorta di Limbo per quantità di tempo indefinita.
Quando sento alcuni, che amo in modo particolare, affermare che mangiar con sacralità e attenzione son solo "seghe mentali" e che ormai non è più il tempo di studiare la Parola di Dio, o che la cerimonia del té è una cosa che va bene per i ricchi snob di via della Spiga a Milano, io rimango allibito.
Qui, amici, c'è qualcosa che non va. Non riuscivate a trovare il bandolo della matassa tentando di dimagrire, smettere di fumare o di masturbarvi di fronte al monitor del PC, e ora che avete scoperto di essere Dio, cosa ovviamente indiscutibile, finalmente avete trovato la giustificazione alla vostra mancanza di Volontà, alla vostra ignoranza.
Vi supplico: chiudetevi nella vostra stanza almeno per 10 minuti, se ci riuscite, e domandatevi se per caso non abbiate saltato delle tappe indispensabili nel cammino verso il Risveglio.
Enrico D'Errico
egosumanima