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9 novembre 2013

I quattro punti principali 3)


COSA  QUANTO  QUANDO  COME




QUANDO
Ogni essere umano sulla strada del risveglio comprende a poco a poco che il tempo è un'illusione e cessa così di esserne schiavo. Ma è di fondamentale importanza osservarsi per capire quale sia il proprio bio-ritmo.
Continuando a esaminare i quattro punti principali, riguardo al cibo abbiamo visto che l'aspetto del cosa è molto importante, molto più lo è il quanto e ancor più il quando. Non ho mai incontrato qualcuno che riesca a alleviare le proprie difficoltà psico-fisiche mangiando caoticamente quando capita. Chi vive in città e lavora ad orari fissi pensa di essere obbligato ad adeguarsi a ciò che è stato stabilito da altri anche per quanto riguarda la sua pausa pranzo. Ma la domanda che ognuno dovrebbe porsi è se quell'orario sia adatto per lui. Ad esempio alcuni hanno fame tra le 11 e le 12 e dato che non possono mangiare scendono al bar per la classica pausa ammazza-fame.
Questo è uno dei tanti modi che adottiamo per dire ad una parte di noi stessi "Io non voglio tener conto dei tuoi reali bisogni: zitto!" E col tempo, ovviamente, quella parte di noi tace. 

Nella mia esperienza ho imparato che è indispensabile mettere ordine negli orari della giornata e, soprattutto all'inizio, è necessario avere volontà e disciplina.
In genere si comincia dal saltare il pasto serale: questo dovrebbe consentire di svegliarsi presto al mattino, fare qualche esercizio o una breve passeggiata e fare colazione. So che molti fra voi hanno perso quella meravigliosa abitudine che è il pasto del mattino: io vi raccomando di recuperarla.
Se andate alle pagine del mio blog Guarire il pianeta potrete trovare molti utili spunti per la colazione; importante è non mangiare cose dolci che hanno la capacità di rilassare il corpo, caratteristica senz'altro interessante magari quando la giornata volge al termine, ma certo non al mattino quando abbiamo bisogno di brio e spunto per attivarci sia mentalmente che fisicamente. Ma attivarci con bevande stimolanti come il caffè non è una buona idea perché esso inibisce gradualmente la nostra capacità di interpretare o addirittura ricevere i segnali che il nostro organismo ci invia costantemente per informarci se stiamo commettendo qualche errore, qualche "peccato"; in pratica l'effetto è simile a quello che si ottiene con farmaci come gli antidolorifici.

Dovreste inoltre riflettere: perché avete per forza bisogno di droghe così potenti come caffè e zucchero per riuscire a iniziare la giornata senza sentirvi come degli zombie? La risposta è semplice: perché il giorno prima avete fatto scelte inopportune per quanto riguarda il cosa, il quanto, il quando e il come.
Sicuramente vi siete alzati il più tardi possibile, avete ingurgitato un caffè in fretta e siete corsi in ufficio; poi avete probabilmente fatto una pausa intorno alle undici prendendo altro caffè e altro zucchero. 
A pranzo avrete forse mangiato frettolosamente cibi strapieni di grassi e additivi chimici, poi ancora caffè e...via di corsa di nuovo a produrre per i vostri negrieri. Altra pausa caffè a metà pomeriggio e poi sicuramente una cena a casa, in un orario che ancora una volta non rispetta il vostro bio-ritmo. Infine, stanchi e frustrati, andate a letto ancor prima di aver completato il vostro processo di digestione.
C'è forse da stupirsi se al mattino siete stremati e avete bisogno di caffè e zucchero, il vostro bel calcio nel culo auto-inferto per costringervi a ciò che non avete assolutamente voglia di fare, ancora un altro giorno? (Dio mio, che vita meschina!)

Ma torniamo al punto del rimettere ordine nel programma della nostra giornata....dicevamo di saltare qualche cena: questo ci permette di alzarci presto e fare colazione, senza droghe. Poi se non siamo a casa per il pranzo possiamo magari mangiare, all'orario che rispetta i nostri bisogni, qualcosa di leggero come una zuppa portata da casa.
Alla sera consiglio ancora un pasto leggero ma che fornisca più elementi nutritivi, come un po' di cereali integrali, delle verdure cotte e dei legumi. E, fondamentale, a letto non prima che siano passate tre ore dalla fine del pasto.

Allora si che dormirete bene la notte e vi alzerete in forma! Se l'elemento QUANDO è corretto, tutto funziona meglio in poche settimane; non c'è più bisogno della sveglia perché appena sta per sorgere il sole vi unite al risveglio di tutta la natura circostante e aprite gli occhi all'alba, e in quel mentre, se siete maschi, un segno di buona salute è l'erezione del vostro pene, se siete donne, il desiderio di fare l'amore.
(Il desiderio sessuale in genere è una delle prime cose che si modifica con una vita sregolata: o diminuisce o assume delle caratteristiche disturbate.)
Altri segni di buona salute sono:
  • lucidità immediata appena siete coscienti
  • senso di gratitudine per la giornata e voglia di mettersi subito in attività con uno spirito avventuroso
  • buona connessione col divino e conseguente arrivo di intuizioni e idee
  • senso di protezione

Andrei avanti per ore ma...perché non vi iscrivete a uno dei miei seminari?
A domani

Enrico D'Errico

continua in "I quattro punti principali 4)"

7 novembre 2013

I quattro punti principali 1)

Come ricorderete, recentemente vi avevo comunicato che non avrei più scritto un post al giorno dovendomi dedicare alla messa a punto finale dei brani musicali e alla correzione delle bozze del libro. Già, ma siccome il flusso creativo che mi spinge a scrivervi e comunicare con voi è inarrestabile, quel che succede poi è che ogni mattina mi sveglio con delle idee da metter giù per un articolo e, visto che ne pubblico solo un paio a settimana, mi si stanno accumulando molte bozze che attendono di essere postate. Quando poi ne riprendo qualcuna per ampliarla e farne un articolo da pubblicare quel giorno, ho l'impressione che si tratti di qualcosa di "obsoleto", come se quel materiale dovesse essere letto il giorno stesso in cui è venuto alla luce, per essere veramente al passo coi tempi e quindi utile. Questo è un po' quel che accade coi quotidiani: le notizie sono sempre fresche e devono essere pubblicate prima possibile, altrimenti è come se perdessero vitalità e importanza.
Insomma, stamattina mi son svegliato con la voglia di comunicare e quindi scriverò questo post fino in fondo e ve lo invierò entro le 8, fresco di giornata!

Nelle mie conferenze e nei seminari do sempre ampio spazio a un argomento che ho chiamato "i quattro punti principali": si tratta di quattro aspetti fondamentali di cui tener conto per riequilibrare la vostra alimentazione e gli orari della vostra giornata; seguendo questo semplice programma è possibile davvero creare maggiore energia nell'organismo e sentirsi meglio in poche settimane.

Una cosa che ho capito sin dai primi anni in cui ho cominciato a occuparmi di salute e alimentazione, è che l'energia è sempre prontamente a disposizione, ma le persone fanno di tutto per perderla. 
E' fondamentale recuperare il nostro bioritmo. 
Per recuperare energia non ha molto senso seguire diete rigide o fare jogging quotidianamente se poi si commettono errori madornali come mangiare o dormire in orari sbagliati.
E' necessario mettere ordine nella propria giornata, riprendere possesso della nostra vita e smettere di seguire le abitudini da pollaio della massa non pensante.

I quattro punti principali sono:
COSA  QUANTO  QUANDO  COME

COSA
Se conoscete la parabola biblica del figliol prodigo, ricorderete che prima di ravvedersi e tornare a casa dal Padre si ritrova, nel momento peggiore della sua vita, a mangiare il cibo dei maiali. 
La stragrande maggioranza delle persone si nutre in modo bestiale, come se fossero animali da allevamento; il cibo industriale che si acquista nei supermercati è di qualità scadentissima, privo di molti elementi nutritivi necessari a mantenere equilibrio nell'organismo, carico di grassi, carico di sostanze chimiche di sintesi, povero di energia. Quello dell'energia è un argomento molto trascurato dalla dietetica convenzionale, dalla scienza della nutrizione; nell'alimentazione e nella filosofia macrobiotica è invece un aspetto della massima importanza. Parlando di cereali, l'uomo comune li consuma principalmente sotto forma di farine, e quindi nel pasto predilige pasta e prodotti da forno come pane, crackers e grissini. Ma il valore energetico (attenzione: non calorico) di tali alimenti è molto scarso, mentre i cereali integrali in chicchi sono una straordinaria fonte di energia. Si pensi a quel che succede se s'interra un chicco di grano o di riso: in poco tempo e facilmente spunterà una piantina; se interro  della farina o dei fiocchi di cereali ovviamente non nasce niente. Questo semplice ragionamento ci porta a capire l'importanza di scegliere con cura COSA mangiare. Gli alimenti che, dopo esser stati cucinati, portiamo sulla nostra tavola, devono essere integrali, freschi, biologici e della miglior qualità possibile. 

Un altro aspetto importante di cui parlo sempre nei miei seminari riguarda la legge dello spazio - tempo; ormai le persone non sanno più quando è il momento giusto di mangiare gli zucchini o i peperoni. Le culture moderne, in serra, forzate artificialmente con dosi massicce di elementi chimici, permettono di allungare moltissimo i tempi di raccolta di ogni specie di verdura. I pomodori, ad esempio, ormai sono disponibili sui banchi dei mercati e dei negozi praticamente tutto l'anno, e questo riguarda la legge del tempo; per quanto riguarda quella dello spazio, altro errore comune è quello di consumare verdure e frutta che provengono da paesi lontani, con climi molto diversi dal nostro. Non è difficile capire che le banane o la papaia sono frutti adatti per le popolazioni che le producono, mentre per noi europei vanno meglio mele, pere o albicocche. Nessuno tiene più conto di questi due aspetti della spazio e del tempo ma vi assicuro che mangiare alimenti locali e di stagione è molto importante.

Vorrei anche aprire una piccola parentesi sull'acqua. Gli interessanti esperimenti del Dottor Masaru Emoto hanno dimostrato che l'acqua è in grado di assorbire informazioni che vengono dall'ambiente in cui si trova (vedi il post del 17 agosto 2013). Le città sono luoghi carichi di energie negative di ogni tipo, e parlo non solo dei campi elettro-magnetici prodotti dalle linee elettriche, televisive e telefoniche; mi riferisco anche all'energia creata dalla massa di schiavi che ogni giorno, frustrati e arrabbiati come sempre, svolgono il loro ciclo di produzione che alimenta il sistema in cui viviamo. Tutto ciò viene inevitabilmente assorbito dall'acqua che staziona e circola nei serbatoi e nei tubi dell'acqua cosiddetta potabile; naturalmente pochi sono in grado di sentire la differenza tra un bicchiere d'acqua del rubinetto o di una sorgente, eppure la differenza c'è ed è enorme.
Ecco perché insegno alle persone che partecipano ai seminari come rendere più potabile l'acqua del rubinetto. (vedi questa pagina)
Se pensate di non avere la possibilità di prendere acqua da una sorgente fuori città, vi prego almeno di preoccuparvi di depurarla ed energizzarla nel modo che vi suggerisco.

Con queste informazioni riguardanti l'acqua, concludo questa post dedicato al primo dei quattro punti principali: COSA.
Domani, se sarò ancora vivo, vi parlerò del QUANTO.

Buona giornata

Enrico D'Errico

continua in "I quattro punti principali 2)"
(Le informazioni di questo post vanno ad ampliare e completare il settimo capitolo della seconda parte del mio libro "Io sono un'anima", presto disponibile in formato ebook e questa pagina del mio blog Guarire il pianeta)